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sabato 1 giugno 2013

La separazione vissuta dai figli e vista da adulti: "In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli"

Interessante articolo pubblicato dal Corriere della Sera scritto da Massimo Tedeschi in cui vengono sottolineati i punti più significativi su cui bisognerebbe focalizzarsi nel momento della separazione per il benessere dei figli verso la costruzione della vita adulta, prendendo spunto dal libro In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli edito dalle Paoline.

Il libro, firmato dai bresciani Mariella Bombardieri e Ennio Pasinetti, Psicopedagogista e mediatrice familiare la prima, redattore de La Scuola editrice il secondo, ritrae un'indagine accurata e sensibile incentrata sulle testimonianze di sei persone adulte che hanno vissuto nell'infanzia la separazione dei genitori con una gamma di sfumature che vanno dal dolore inconfessato alla lucida presa d'atto.
Per evidenziare come la separazione dei genitori incida sulla vita dei figli nel loro percorso di crescita e nel loro costruirsi un’idea di famiglia e di genitorialità, il libro sceglie proprio l’immagine dello stare in bilico considerando alcune situazioni tipiche e inevitabili quando si verifica la separazione, come l’essere informati della separazione, il distacco di un genitore che se ne va di casa, la riorganizzazione del tempo e delle relazioni parentali, tutti i piccoli e grandi aspetti della quotidianità…
 

Ecco i tre concetti fondamentali che verranno approfonditi nell'articolo:
 
«Un figlio ha bisogno di entrambi i genitori, e non esiste un genitore meno meritevole di fiducia dell'altro.
I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la nuova condizione e soprattutto «non possono essere trattati da adulti, non possono fare da contenitore al genitore arrabbiato».
 
Al livello di elaborazione più maturo la separazione diventa «un processo di trasformazione dei legami».



Per leggere l'articolo completo clicca qui
Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org

martedì 23 aprile 2013

La storia di Oscar, che ogni giorno vive dieci anni: un romanzo per riflettere

"Oscar e la dama in rosa" è un romanzo di Eric Emmanuel Schmitt che, nonostante la sua brevità, racchiude in sè un profondo significato. 

E' la storia di Oscar, un bambino di 10 anni gravemente malato: sa che non ce la farà a sopravvivere, ma nessuno gliene parla. Solo Nonna Rosa, un'anziana signora che va a trovarlo tutti i giorni, trova la forza di accompagnarlo in questo percorso.
Nonna Rosa gli consiglia un gioco: propone a Oscar di fingere che ogni giorno dura dieci anni, e gli consiglia di scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le sue avventure, le sue emozioni, il rapporto con mamma e papà e l'amore con Peggy Blue. Oscar accetta il gioco e immagina di vivere a vent'anni, a trenta, a quaranta e così via fino ai 110 anni.

Un profondo intreccio tra amore e morte, una storia da leggere tutta di un fiato che fa riflettere...molto riflettere.




lunedì 22 aprile 2013

Filastrocche? Un utile strumento per spiegare la separazione ai propri figli

Di seguito un interessante articolo da me scritto sull'importanza dello strumento delle filastrocche per aiutare i genitori a spiegare la separazione ai propri bambini.

A volte è molto difficile per mamma e papà riuscire a parlare di ciò che sta succedendo nella propria famiglia: perchè non aiutarsi con uno degli strumenti più antichi ed efficaci a disposizione?

Per leggere l'articolo cliccare qui.


Dott.ssa Annabell Sarpato




domenica 14 aprile 2013

"Io so' Carmela": un fumetto perchè non succeda mai più

La storia di Carmela è diventata un fumetto, scritto e pensato da Alessia Di Giovanni e Monica Barengo, edito da Beccogiallo: "Io so' Carmela", la storia di una bambina che rimarrà tale per sempre. Carmela Frassanita, infatti, si è tolta la vita: si è suicidata a solo 13 anni. Ma, forse, è stata ammazzata piano piano dalle persone che non hanno saputo proteggerla: dopo aver subito più volte violenza, le molestie di un pedofilo e lo stupro del branco, Carmela è stata allontanata da casa, obbligata a vivere in un centro per minori. E poi la lentezza burocratica, l'indifferenza delle istituzioni e delle forze dell'ordine: lei rinchiusa e i suoi aguzzini liberi.

Scrive il padre Alfonso nella prefazione: "Per trovare la forza e il coraggio di dire basta a queste atrocità tutte insieme, con un unico obiettivo comune, che è quello della tutela del bene più prezioso per l'intera umanità: i bambini". Carmela non deve essere ricordata come una vittima, ma deve diventare "il simbolo della ribellione contro questi abusi indegni di una comunità che si definisce civile e rispettosa dei diritti della persona".

L'obiettivo del fumetto è quella di sensibilizzare le nuove generazioni, perchè la storia di Carmela non si ripeta mai più.

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.




giovedì 4 aprile 2013

Bibliomotocarro: l'ex maestro che con un'Ape ha creato la biblioteca itinerante

Sapete cosa è Bibliomotocarro

Bibliomotocarro è un'idea di Antonio La Cava, maestro elementare per 42 anni: dopo aver comprato un'Ape usata, ha deciso di creare una biblioteca itinerante per i bimbi dei paesini della Basilicata. Con i suoi 700 libri arriva annunciato da un organetto, dove i bambini lo aspettano nelle piazze per prendere in prestito qualche racconto.

Antonio ha anche un libro bianco: prima di partire, i bambini ci possono scrivere o disegnare ciò che vogliono, e altri bimbi possono continuare ciò che altri hanno lasciato o farne di proprie.

Una iniziativa stupenda, dal sapore retrò, ma, nello stesso tempo, estremamente attuale. Cosa ne pensate?




domenica 17 marzo 2013

Fare i nonni: qualche testo utile

Dopo il successo dell'articolo sull'importanza dei nonni, vogliamo segnalarvi qualche interessante testo utili per i nonni:
  • W i nonni. Alla riscoperta di un ruolo da sempre importante e oggi tutto da inventare, Laniado Nessia e Pietra Gianfilippo, Red Edizioni

  • Nuovi nonni per nuovi nipoti. La gioia di un incontro, Silvia Vegetti Finzi, Mondadori

  • Il mestiere di nonna e nonno. Gioie e conflitti nell'incontro fra generazioni, Cesari Lusso Vittoria, Centro Studi Erickson

  • Cosa sarebbe il mondo senza i nonni? Istantanee di vita familiare, Bentivolgio M., Ancona Edizioni

Ne avete letto qualcuno? Volete consigliarcene altri? Non esitate a condividere con noi i vostri pensieri.

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




domenica 10 febbraio 2013

Addio libri tradizionali: arriva la BiblioTech

Arriva a San Antonio, nella contea di Baxar, la prima BiblioTech, uno spazio pubblico interamente dedicato alla lettura di ultima generazione, con 100.000 titoli e 100 e-reader. Addio, dunque, al caro libro tradizionale, con le pagine profumate, magari un po' ingiallite, e gli scaffali della biblioteca stracolmi di opere, spesso impolverate. L'unica carta presente nella BiblioTech sarà quella della stampante.

E, voi, cosa ne pensate? Queste biblioteche soppianteranno davvero quelle tradizionali? I libri saranno davvero destinati a scomparire?

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.




venerdì 28 dicembre 2012

La poesia di una bimba alla sua maestra: le rime di un Nonno


Oggi vogliamo proporvi la poesia che una bimba di sei anni ha lasciato alla sua maestra, congedandosi dall'asilo nido. La poesia è stata scritta da un Nonno...un nonno con la N maiuscola. La poesia si intitola "Alla mia maestra".


Alla mia Maestra

Sono entrata nell’asilo con l’indugio           Ma altri nobili valori ho sottratto
di ritrovarmi in un posto d’appiglio            dal tuo  generoso precetto:
o vittima di un infantile posteggio              quello “alto” dell’altrui rispetto,
oppure di similar forma di ripiego              pregio di cui son ancor in difetto,
per consentir alle mamme l’impiego           e la cieca fiducia in un avvenire
affidando ad una maestra il supplizio         su cui la mia vita dovrò investire
e spogliandosi, lor, di puerile capriccio.      e che, con calma, dovrò aspettare.

Nel tempo a far seguito ho scoperto,         Per questo mirabile obiettivo raggiunto,
e ciò dagli altri forse è sottovalutato,          visto il mio mondo in tre anni evoluto
che lo scopo del tuo insegnamento            grazie all’esclusivo tuo onere impiegato,
non si limitasse solo nella custodia            sospetto che tu sia venuta d’altro posto
e nel controllo di creatura mandria            se non, addirittura, caduta dall’”Alto”
ma constasse nel darci umana foggia,         poiché, nonostante il duro contrasto,
da te modellata con cura e dovizia,            hai frenato il mio impulsivo spirito

seguendo un universale principio              facendo il ricorso ad un portento
valso più di un semplice consiglio             sottoveste d’una maestra benedetta
che nell’avvenire sarà da esempio              armata della sopportazione esatta
da non occultare in un ripostiglio              ed impersonata da Meconi Elisabetta
e indossare qual prezioso vestigio.            che ringrazio con solenne promessa:

Della tua santa pazienza m’hai nutrito        “Quando il tempo, passando in fretta,
mentre io impiegavo ogni strumento          mi avrà trasformato in ragazzetta
per divorare il tuo indulgente spirito;         dell’asilo nido non farò disdetta:
corrodendo avidamente la tua persona       di quel “tanto” che ho imparato
immolata al sacrificio per una bambina       da quel “tutto” che m’hai insegnato
che hai educato senza risparmiar riserva     e non obliando il felice periodo
purché diventasse più rispettosa e brava.    trascorso in un piccolo asilo nido

Tutto quello che da te ho appreso              poiché nel tuo amorevole ricordo
lo porterò gelosamente appresso                il mio pensiero più veloce s’affretta
‘finché si riveli un incentivo ”spesso”         per condurmi ad una maestra perfetta
per un affrontar del domani vicino             che, con caldo o freddo, ogni mattina
con qualche mio sacrificio in meno            puntualmente sbarcava da Canepina.
avendo il tuo insegnamento spianato         Giammai stimolata dal vicino miraggio
il mio futuro che di già s’è presentato.        di trarre qualche spicciolo di vantaggio

Varcando il traguardo della prima soglia     ma in compagnia di un impavido coraggio
con il bagaglio dei rudimenti necessari        rivelatosi nell’invidiabile generosità schietta
non accederò sprovveduta e spoglia           di chi d’altro sommo patrimonio non difetta
nell’affrontare i venturi sentori                   giacché ne è sazia la propria vera ricchezza:
delle prossime classi elementari.                di colei che sol d’amore ha colma la borsetta!”

                                                             Un’incommensurabile grazie cara Elisabetta”
                                                             Luna Fazioli con la complicità di mamma Orsetta.

     Vasanello, 19 maggio 2012



Una poesia che tocca il cuore: ci piacerebbe, sulla spinta di queste rime, riflettere sull'influenza dei familiari a completamento dell'educazione nel rapporto fra maestra ed alunno. E voi, cosa ne pensate?



lunedì 17 dicembre 2012

Una filastrocca per parlare di separazione: Ci lasciamo ma non ti lasciamo

Continuano le filastrocche dedicati ai nostri figli per parlare della separazione dei genitori con parole semplici, che possano aiutare i bambini a comprendere questo difficile momento e trasmettere un messaggio di amore.
Leggere fiabe e filastrocche  è un momento di grande intimità tra genitori e figli, che arricchisce l'immaginazione dei bambini e li aiuta a superare le paure.



Nessuno ha mai insegnato a mamma e papà
di quali e quante cose è fatta la felicità.
All'inizio erano uno sguardo e un cuore che batteva
mamma che baciò papà e intorno il mondo che risplendeva.
Poi è stato il suono dolce di una danza e di una canzone,
che papà cantava a mamma: che fantastica emozione!
Quindi fu il sapore di pietanze e cose buone
che insieme abbiam mangiato a pranzo, cena e colazione.
Ma da qualche tempo qui non c'è suono nè sapore:
sordo, muto e senza gusto è diventato il nostro amore.
Però, figlio, gli occhi tuoi sempre ci toccano il cuore
e per questo ti facciamo una promessa di valore.
Si noi grandi ci lasciamo per cercare un'altra vita
ma per te la nostra intesa sarà eterna e infinita;
anche se moglie e marito in futuro non saremo,
per te ieri, oggi e domani genitori rimarremo.

venerdì 9 novembre 2012

"Vicende familiari e giustizia": un libro per parlare di Psicologia giuridica in modo chiaro e approfondito

Cercate un libro che tratti in maniera semplice, ma approfondita e puntuale, le principali tematiche inerenti la Psicologia giuridica? Allora "Vicende familiari e giustizia", a cura di Alberto Vito, Monica Vitolo e Giuseppe Nardini fa al caso vostro.

L'opera, frutto di un ciclo di seminari rivolto agli operatori della ASL e degli enti locali campani, si propone di affrontare i temi principali di questo ambito, rivolgendosi sia a professionisti, ma anche a tutti coloro che si avvicinano a queste tematiche. Lo stile lineare e pulito, infatti, permette a tutti di avvicinarsi a queste tematiche.


Vediamo gli argomenti principali attraverso i titoli dei 12 capitoli di cui è composto il libro:

  • La Psicologia giuridica come mediazione nel conflitto tra legge di natura e diritto dello stato

  • La crisi coniugale come momento di riconoscimento e sostegno alla genitorialità

  • La dimensione emotiva nel processo di separazione dei coniugi

  • Il vissuto del bambino durante la separazione

  • I modelli e le tecniche della mediazione familiare

  • Il legame genitori-figi nella adozione internazionale

  • La violenza (dell'adulto)

  • Ascolto giudiziale del minore: le implicazioni psicologiche

  • La CTU in caso di affido dei minori

  • La Perizia Psichiatrica in ambito penale

  • Valutazione del danno psicologico all'interno del danno alla salute

  • Note conclusive

Se avete avuto l'occasione di leggerlo diteci cosa ne pensate, scrivendo nello spazio dedicato ai commenti o alla nostra mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com.




mercoledì 24 ottobre 2012

Presentazione del libro "Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta" a Salerno

Siete di Salerno e dintorni? Non perdetevi la presentazione del libro Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta, di Alberto Vito, Psicologo e Psicoterapeuta.


Lunedì 29 ottobre alle ore 17.30, presso la libreria Punto Einaudi, in Corso Vittorio Emanuele, 94. Conversano con l'autore la Dott.ssa Pina Cucco e la Dott.ssa Antonella Grandinetti; modera il Dott. Davide Amendola.






Noi l'abbiamo letto e il nostro consiglio è, se siete nei paraggi, di non lasciarvi scappare l'occasione. Ecco cosa ne pensiamo.




martedì 23 ottobre 2012

"Adolescenze estreme. I perchè dei ragazzi che uccidono"

Un testo forte, che raccoglie casi di ragazzi con vite apparentemente simili a quelle di molti loro coetanei. Sono, però, ragazzi che uccidono, raccontati e interpretati nella loro dinamica interna spesso con l'aiuto di testimonianze dirette.

"Adolescenze estreme. I perchè dei ragazzi che uccidono" è un saggio di Mauro Grimoldi, pubblicato da Feltrinelli, psicologo che da anni lavora nei servizi che sono in "prima linea" nell'affrontare il grave disagio adolescenziale. Nel testo vengono approfonditi i percorsi che hanno scandito le fasi che precedono e accompagnano il verificarsi di atti di violenza verso sè e verso l'altro.

E voi l'avete letto? Cosa ne pensate?




lunedì 24 settembre 2012

I nuovi libri di Telefono Azzurro: un aiuto per genitori e insegnanti

Telefono Azzurro crea la prima biblioteca per genitori, insegnanti ed educatori: libri di facile consultazione, composti da una prima parte introduttiva sull'argomento e una seconda parte composta da domande e risposte più specifiche. I primi quattro libri affrontano tematiche attuali e difficili, come:


L'obiettivo è quello di non trovarsi impreparati di fronte ad argomenti così delicati e all'ordine del giorno, in ottica preventiva per permettere un sano e sereno sviluppo dei più piccoli.


Per maggiori informazioni





martedì 11 settembre 2012

"Aiuto, speranza e felicità. Il divorzio spiegato ai miei genitori"

Ecco un'interessante libro scritto da Libby Rees, una bimba di nove anni che, venuta a conoscenza della separazione di mamma e papà, decise di scrivere una lista di cose che la aiutavano ad andare avanti senza abbattersi. Un libro per bambini, ma anche per i genitori.


Rees Libby, "Aiuto, speranza e felicità. Il divorzio spiegato ai miei genitori" (2006), Editore Bompiani, collana AsSaggi

venerdì 7 settembre 2012

"Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe"


La fiaba intrattiene il bambino in maniera ludica e divertente, ma allo stesso tempo gli permette di conoscersi e favorire lo sviluppo della propria personalità.


"Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe", celeberrima opera di Bruno Bettelheim, si pone l'obiettivo di spiegare perchè le fiabe apportino contributi psicologici così grandi e positivi allo sviluppo del bambino.

Da leggere...



Dott.ssa Annabell Sarpato

martedì 14 agosto 2012

"Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta"

Oggi vogliamo proporvi un interessante libro scritto da Vito Alberto "Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta".

"Cosa prova uno psicoterapeuta al termine di una seduta? Quali sono i suoi pensieri prima di addormentarsi? Questa professione modifica la vita di chi sceglie di esercitarla? Cosa fa “riuscire” una terapia”? Il lettore trova qui le risposte personali di un clinico esperto che mette a nudo con sincerità il proprio modo di lavorare e le proprie debolezza. Il volume narra 10 storie cliniche. Si raccontano in modo romanzato, ironico, ma rispettoso delle procedure scientifiche, due settimane di lavoro di un terapeuta, immaginando che ogni giorno incontri un paziente diverso e descrivendo ciò che avviene in seduta".

Dato che entrambe le curatrici di queste blog hanno avuto modo di conoscere il testo, vorremmo lasciare un commento personale sul libro:

Dott.ssa Annabell Sarpato
"Ho avuto modo di dare un'occhiata ai due primi capitoli del libro e, personalmente, mi ero proposta di iniziare a leggerlo durante le vacanze, ma mi sono trovata a divorare le pagine una dopo l'altra. La forma romanzata rende tutto molto scorrevole, ma i contenuti sono densi di elementi molto importanti per chi è del mestiere. Allo stesso tempo permette di avvicinare al mondo della professione chi, da sempre, si è chiesto cosa fa uno psicoterapeuta. Da leggere"

Dott.ssa Alessandra Cornale:
"Consiglio la lettura di questo libro che avuto il piacere di leggere e ho trovato molto coinvolgente; essendo scritto sotto forma di romanzo in prima persona permette di identificarsi con il clinico che in ogni capitolo racconta un episodio diverso. Tra le righe, con uno stile asciutto e conciso, emergono spunti di riflessione e vissuti che un clinico si trova a sperimentare quotidianamente con i propri pazienti anche di fronte a imprevisti e situazioni intricate che mettono alla prova la propria sensibilità. Può essere rivolto a chi vuole riconoscersi nelle domande e nelle riflessioni del protagonista in modo leggero e ironico ma anche a chi è affascinato e interessato al mondo della psicoterapia. Buona lettura!"

lunedì 13 agosto 2012

"Mediazione familiare e affido condiviso. Come separarsi insieme"

Vogliamo proporre l'interessante libro "Mediazione familiare e affido condiviso. Come separarsi insieme", scritto da Erminia Giannella, Maddalena Palumbo e Gabriella Vigliar. 

Per una nuova cultura della separazione, il testo affronta in maniera scorrevole l'affido condiviso secondo le nuove regole della legge 8 febbraio 2006 n. 54, all'istituto della Mediazione Familiare.

Il punto di vista teorico è accompagnato da strumenti pratici, idonei a trasformare il dramma della separazione in una costruzione consapevole e matura di un nuovo progetto di vita salvaguardando il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori sempre.

Il libro è indicato per psicologi, psicoterapeuti, mediatori familiari, avvocati, genitori, figli, single o coppie, e comunque persone interessate ai problemi delle crisi di coppia.

Per saperne di più, visitate il sito:
http://www.aemef.it/

Recensione tratta da Amazon.it

I libri che aiutano a parlare di separazione per grandi e bambini


C. Taverna "Perché mi fate questo? Dal diario di Ilaria" Ed. Paoline
Il libro racconta, in forma di diario, l'esperienza traumatica di Ilaria, un'adolescente che vede crollare tutto il suo mondo quando i genitori si separano. Ilaria è un'adolescente come tante, con un linguaggio tipico e dai rapporti sociali multipli; non ha un rapporto facile con i genitori, soprattutto con la madre. Quando la madre - perché il padre preferisce sparire - le comunicherà la loro separazione, Ilaria vive tutto questo come un tradimento soprattutto del padre e decide di fuggire dalla sua amica del cuore. Il padre torna, ma ormai Ilaria è delusa dai suoi genitori. Soprattutto non riesce ad accettare la realtà. Un'esperienza così destabilizzante e dolorosa la obbligherà a crescere in fretta. Il titolo del libro "Perché mi fate questo?" riassume la tempesta di sentimenti e di ribellioni che il divorzio dei genitori può provocare nella vita di un'adolescente. L'autrice traduce con molta sensibilità il dolore e lo smarrimento di un'adolescente che deve fare i conti con la fine del matrimonio dei genitori.


S. C. e N Savois "La vita non è un lungo fiume tranquillo" Ed. Sette città
Siamo nel 1989, e i genitori di Sophie, Carole e Nelly, tre bambine un po' selvagge della campagna lionese, stanno divorziando. La loro vita, fino ad allora spensierata e felice, cambia radicalmente e le tre si trovano a dover affrontare problemi più grandi di loro. Per cercare di capire quello che sta succedendo ai loro genitori e a loro stesse decidono di scrivere un diario, lo scopo è quello di documentare la loro infanzia (felice prima del divorzio) per non dimenticarla, ed è anche la loro maniera di esorcizzare il demone che si è impossessato della loro famiglia. Proprio questo diario autentico e autobiografico è la base del libro "La vita non è un lungo fiume tranquillo". Rimasto chiuso in un cassetto per 15 anni, un po' dimenticato ma mai veramente perso, è stato riesumato nel Natale del 2004 in un viaggio tra le foto e gli oggetti del passato. Nel rileggere il manoscritto si sono rese conto delle potenzialità di questa testimonianza che riesce a descrivere quello che provano tre bambine nel vedere i loro genitori separarsi, testimonianza diretta e senza filtri del "bambino-pensiero" e per questo preziosa, nata è vero da un evento tragico, ma perennemente pervasa da un'innata comicità e da una vena di ottimismo che fa sempre sperare in un lieto fine, come in una bella favola.



Età consigliata: Adulti

A. Gemmi Miliotti "Le fiabe per parlare di separazione. Un aiuto per grandi e piccini" Ed Franco Angeli
Il momento della separazione dei propri genitori non è mai un momento facile, soprattutto per un bambino. Sono tanti gli interrogativi che si pone, e moltissime le sue ansie e paure. Con una fiaba si può affrontare meglio la realtà, perché attraverso la fiaba il bambino può elaborare dolori e paure e può trovare vie per esternare i propri sentimenti. La lettura di questo testo, che propone fiabe e testi scritti non solo da adulti ma anche da bambini, regala emozioni, sorprese e allo stesso tempo offre tanti strumenti utili ad affrontare o meglio comprendere questo delicato momento.


P. Lucas e S. Leroy "Il divorzio spiegato ai nostri figli" Ed. Archinto
Come affrontare con i propri figli un argomento difficile e doloroso in momenti in cui si è spesso sopraffatti dalle emozioni? Come chiedere che i figli capiscano, se spesso neppure gli adulti hanno le idee chiare? Basandosi sulla propria esperienza, gli autori, entrambi divorziati con figli, si sforzano con esempi concreti e un linguaggio semplice ed esplicito, di spiegare il significato del matrimonio e del divorzio, ma soprattutto che cosa succede ai figli in caso di separazione dei genitori, in particolare quando si deve andare dal giudice e i ragazzi o bambini sono pesantemente coinvolti.
Oltre a rispondere alle angosce e ai quesiti dei figli, gli autori dedicano un capitolo alle «nuove famiglie», indicando con ottimismo un possibile modello per una crescita serena e fiduciosa dei ragazzi.

L. Ballabio "Figli miei figli tuoi: essere genitori quasi perfetti anche dopo il divorzio" Ed. FrancoAngeli
L'idea che i figli dei genitori separati o divorziati siano comunque predestinati ad essere traumatizzati è ancora profondamente radicata, anche se in realtà si tratta di un pregiudizio che può solo contribuire a penalizzarli davvero. Scritto in modo coinvolgente ed avvincente, questo libro intende offrire un aiuto concreto a tutti i protagonisti, diretti e indiretti, della separazione coniugale e del divorzio.
Gli ex-coniugi, ma anche i loro parenti, amici e consulenti, sono accompagnati, passo dopo passo, nella ricerca di un modo più costruttivo di guardare e di vivere la relazione genitori-figli, anche mediante il ricorso a quella possibilità preziosa, ma ancora misconosciuta, che è l'affidamento congiunto.
Nato da un'esperienza vissuta in prima persona, il libro invita a valutare le innumerevoli opportunità che gli ex-coniugi, al pari di tutti gli altri genitori, hanno a disposizione per riuscire ad essere genitori positivi di figli positivi.

M. Berger e I. Gravillon "I miei genitori si separano" Ed. De Vecchi
Quando la separazione dei genitori diventa inevitabile, il mondo dei bambini sembra crollare, in preda a sentimenti confusi, contraddizioni e una totale incertezza su quello che può riservare loro il futuro. Anche i genitori, in piena crisi, si sentono completamente smarriti di fronte alle manifestazioni di malessere e disagio dei figli. In questo libro gli autori aiutano gli adulti a comprendere i sentimenti che provano i figli e danno utili consigli pratici per il tempo da trascorrere con uno o l'altro genitore, affrontando anche argomenti attuali come la "famiglia allargata".




domenica 12 agosto 2012

Un libro per professionisti e genitori: "Vi lasciate o mi lasciate? Come spiegare a un figlio la separazione dei genitori". Entra a vedere il video


"Vi lasciate o mi lasciate? Come spiegare a un figlio la separazione dei genitori" è un libro di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, rivolto a professionisti che si occupano di separazione e divorzio, ma non solo. E' un testo utile anche per i genitori, in quanto affronta con delicatezza i temi della separazione, delle emozioni, delle difficoltà che i genitori incontrano nel continuare ad essere, insieme, un importante punto di riferimento per i propri bambini, proponendo un viaggio nel mondo dell'infanzia per recuperarne le emozioni e comunicare con i figli non solo attraverso le parole ma anche con il non verbale.


L'opera comprende attività, canzoni, giochi e filastrocche, insieme ad un DVD contenente l'episodio della Melevisione (Rai Tre) «I dolori di Nina», al fine di accompagnare i bambini lungo un percorso di elaborazione e accettazione suddiviso in più tappe.


Per maggiori informazione visitate il sito:
http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=38280

mercoledì 8 agosto 2012

La lettera di un padre separato alla figlia: "Schegge di anima imperfetta. Una lunga lettera d'amore"

Sergio Consani, scrittore, sceneggiatore e musicista livornese, è l'autore di "Schegge di anima imperfetta. Una lunga lettera d'amore".

"Non poteva che essere questo il titolo del mio sesto libro. Perché la consapevolezza della nostra imperfezione è direttamente proporzionale alla conoscenza e a quel minimo di saggezza che si acquisiscono nel percorso della nostra vita. E dunque questo non è un romanzo, né un saggio, né tantomeno un'autobiografia. E', come dice il sottotitolo, "una lunga lettera d'amore", dedicata ad una persona speciale, mia figlia. All'inizio ero partito con l'idea di scriverle una semplice lettera, poi, strada facendo, mi accorgevo che le mie parole potevano in qualche modo avvicinarsi al pensiero di molti padri, separati. E allora mi sono detto: perché non condividere questa mia lettera con chi, come me, soffre per la lontananza dei propri figli o che con loro ha un rapporto colmo di conflitti? Il mio editore è rimasto piacevolmente sorpreso da questo mio "tentativo di regalare emozioni". Ma quello che più mi preme è che questo libro arrivi tra le mani di chi, insieme all'altro mio figlio, amo più di qualsiasi altra cosa al mondo. Voglio, o meglio, desidero vedere la mia copertina ovunque, i libri in tutte le librerie, gli uomini che lo leggono e i figli che lo condividono. E questo lo dico non per vendere (tanto si sa, con la vendita dei libri ci si ricava ben poco), ma per far capire che il dolore, i sensi di colpa, le frustrazioni di noi separati ci accomunano, e che i nostri figli dovrebbero capire che un genitore perfetto è solamente un'illusione. L'amore però, nonostante tutto, nonostante i rifiuti, il rancore che un figlio può avere nei nostri confronti non finirà mai."

Sergio Consani

Tratto da www.sergioconsani.myblog.it

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