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giovedì 20 giugno 2013

Cambio di look per "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini"

Arriva l'estate e tutti noi abbiamo voglia di cambiare un po': che sia il look, che siano le abitudini la nuova stagione porta con sè voglia di rinnovamento.

E così è per il nostro blog "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini". Stiamo lavorando per dare un'aria di freschezza a questo spazio, per essere ancora più efficienti e potervi offrire servizi ancora migliori. Abbiamo iniziato quasi per gioco e pian piano abbiamo raggiunto una visibilità notevole. Cambieremo la piattaforma, passando da Blogspot a Wordpress, per aumentare la chiarezza espositiva e facilitare la navigazione nel sito.

Ci vorrà un po' di tempo per il trasferimento, ma appena realizzeremo tutto sarà un piacere condividere con voi, carissimi lettori, il nuovo blog.

Un caro saluto,

Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale

mercoledì 19 giugno 2013

Mamma, papà: cosa sta succedendo? Parlare ai propri figli di separazione

Dopo avervi svelato la nostra nuova rubrica PsicoPillole, vi presentiamo il primo tema che abbiamo deciso di trattare. 
Quando mamma e papà decidono di separarsi, non bisogna dimenticare che è importante coinvolgere passo per passo i figli, ma non sempre si sa come affrontare questo momento, ad esempio pensare a quale può essere il momento giusto o alle parole più opportune da usare.

E ora? Come parlare ai figli? Quale può essere il modo migliore per comunicare questa decisione? A queste domande, che ci vengono poste molto frequentemente dai genitori, abbiamo cercato di rispondere in questa PsicoPillola con consigli e suggerimenti pratici.   

 
 
 
 






 
Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org

 

lunedì 17 giugno 2013

Vi sveliamo la nostra nuova rubrica: le Psicopillole per parlare di separazione

Finalmente vi sveliamo la nostra nuova sorpresa! "Separazione e Divorzio: dalla parte dei bambini" ha creato una nuova rubrica per voi. Si tratta delle "Psicopillole", una rubrica pensata per essere ancora più vicini ai nostri lettori per parlare di separazione attraverso suggerimenti e consigli pratici.                         





Che cosa sono le Psicopillole? Scopritelo nel nostro primo video!
 

                                    


Per iniziare, vi proponiamo la nostra prima Psicopillola. Il tema di oggi è: "Come comunicare la separazione ai propri figli?". Come riscontriamo, si tratta di una delle domande più frequenti che ci vengono poste da parte dei genitori che stanno attraverso il movimento della separazione.
 
 




 

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venerdì 14 giugno 2013

Un'altra sorpresa per i nostri affezionati lettori

Arriviamo con una nuova sorpresa!!!! "Separazione e Divorzio: dalla parte dei bambini" sta preparando un nuovo progetto per voi. Siete pronti? A breve vi riveleremo di cosa si tratta.

Un assaggio? Possiamo solo dirvi che essere ancora più vicini ai nostri lettori è quello che ci sta più a cuore, quindi...

Aspettate qualche giorno e...vi sveleremo tutto!!!!

Un caro saluto,

Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale




giovedì 13 giugno 2013

Come gestire il momento delle vacanze quando i genitori sono separati

La pausa estiva, con i suoi tempi più lunghi rispetto al weekend, è un momento molto importante per condividere, un po’ con mamma e un po’ con papà, esperienze nuove e anche scoperte reciproche. Ma come gestirla, come "spartirsi" la compagnia dei figli e come stabilire la meta giusta per le vacanze? Se poi c'è un nuovo compagno o una nuova compagna, la situazione si complica: è l'occasione più opportuna per fare stringere amicizia tra lui e i piccoli? Le domande sono molte. Per dare qualche risposta Più sani e più belli ne ha parlato con Livia Cavadini, psicologa e psicoterapeuta dell'infanzia e della famiglia.    
 

Le cose da tenere in mente

Se il piccolo vive con un solo genitore, in genere la mamma, il papà può sentirsi preoccupato all'idea delle vacanze e non immaginarle come un periodo di relax.



Le vacanze non devono diventare un'occasione di competizione tra mamma e papà: i genitori non devono insomma fare a gara per “dare di più” al ragazzo (organizzando le vacanze più ricercate e costose), in modo da cercare di recuperare eventuali assenze precedenti e quindi trasformando le ferie in un viaggio nel paese dei balocchi senza regole, né limiti. Al contrario: la vacanza deve essere un momento di piacevole normalità insieme.

Se la coppia si è separata solo nell'ultimo anno e ci sono ancora conflitti in sospeso, è importante che il bambino venga "preparato" a stare di nuovo a lungo con il genitore con cui non vive più: l'ideale sarebbe avvicinarsi alla lunga vacanza con qualche weekend insieme, per riprendere piano piano confidenza, gettare le basi per una relazione abbastanza costante e stabile ed evitare delusioni e sapere in anticipo come affrontare momenti critici o domande difficili.

Proprio perché è una situazione inedita, sarebbe meglio evitare la presenza di un eventuale nuovo compagno, a meno che non ci sia già stato un processo di avvicinamento e sia già una figura ben presente nella vita del bambino. Solo in questo caso la vacanza può essere l'occasione per consolidare il rapporto: attenzione però a non permettere che i nuovi partner adottino atteggiamenti sostitutivi di ruoli materni e paterni.

 
Due settimane con mamma e due con papà

È bene che le vacanze non siano troppo spezzettate: tre giorni con mamma, cinque con papà, poi a casa dell'uno o dell'altro, quindi un altro viaggio... Ciò non favorisce un rapporto sereno: l'ideale sono 15 giorni con un genitore e altrettanti con l'altro, che possono scendere a una settimana per i bambini più piccoli, fino a 4-5 anni. La decisione dei tempi e della meta spetta al genitore, possibilmente concordata con l'ex partner, ma limitandosi a sondare l'interesse del bambino senza pensare di “lasciar decidere a lui”: non è una responsabilità da attribuire a un piccolo che già deve elaborare il lutto della separazione dei genitori senza sensi di colpa.

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lunedì 3 giugno 2013

Ti sei lasciato? Ecco come gestire il profilo sui social network

I social network fanno sempre più parte della nostra vita: testimoniano emozioni, speranze, gioie e dolori. E spesso testimoniano anche le nostre storie d'amore: ma cosa si fa quando un amore finisce?

Tra gli amanti dei sociale network possiamo ritrovare i comportamenti più svariati: c'è, ad esempio, chi conserva foto e ricordi e chi, invece, si disfa di ogni minima prova della relazione sul proprio profilo. Una ricerca condotta da un team di psicologi della University of California ha approfondito l'argomento, fornendo alcuni consigli pratici per "depurare" i social network dai ricordi senza soffrire:


  • cambiare lo status di relazione in single

  • cercare di non aver alcuna interazione con l'ex, anche se si è deciso di non rimuoverlo dalle amicizie

  • fare una sorta di "Vaso di Pandora" virtuale, in cui inserire foto e ricordi dell'ex partner, da relegare in un angolo del computer o da consegnare ad un amico fidato

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sabato 1 giugno 2013

La separazione vissuta dai figli e vista da adulti: "In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli"

Interessante articolo pubblicato dal Corriere della Sera scritto da Massimo Tedeschi in cui vengono sottolineati i punti più significativi su cui bisognerebbe focalizzarsi nel momento della separazione per il benessere dei figli verso la costruzione della vita adulta, prendendo spunto dal libro In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli edito dalle Paoline.

Il libro, firmato dai bresciani Mariella Bombardieri e Ennio Pasinetti, Psicopedagogista e mediatrice familiare la prima, redattore de La Scuola editrice il secondo, ritrae un'indagine accurata e sensibile incentrata sulle testimonianze di sei persone adulte che hanno vissuto nell'infanzia la separazione dei genitori con una gamma di sfumature che vanno dal dolore inconfessato alla lucida presa d'atto.
Per evidenziare come la separazione dei genitori incida sulla vita dei figli nel loro percorso di crescita e nel loro costruirsi un’idea di famiglia e di genitorialità, il libro sceglie proprio l’immagine dello stare in bilico considerando alcune situazioni tipiche e inevitabili quando si verifica la separazione, come l’essere informati della separazione, il distacco di un genitore che se ne va di casa, la riorganizzazione del tempo e delle relazioni parentali, tutti i piccoli e grandi aspetti della quotidianità…
 

Ecco i tre concetti fondamentali che verranno approfonditi nell'articolo:
 
«Un figlio ha bisogno di entrambi i genitori, e non esiste un genitore meno meritevole di fiducia dell'altro.
I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la nuova condizione e soprattutto «non possono essere trattati da adulti, non possono fare da contenitore al genitore arrabbiato».
 
Al livello di elaborazione più maturo la separazione diventa «un processo di trasformazione dei legami».



Per leggere l'articolo completo clicca qui
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giovedì 23 maggio 2013

Siete pronti? Vi sveliamo quale è il grande progetto a cui stiamo lavorando da tempo

Oggi vi sveliamo quale è il grande progetto a cui stiamo lavorando da tempo. Siete pronti?

Alla luce delle numerose richieste che tutti i giorni ci pervengono, abbiamo deciso di dare il via ad un nuovo progetto: lo SPORTELLO di "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini". Lo sportello si propone come uno spazio dove richiedere delle consulenze online, al fine di chiarire la situazione circa la propria problematica, ricevere un supporto di tipo psicologico e fornire strumenti concreti in base alla propria situazione.

E allora, cosa aspetti? Vieni a visitare il nostro sito cliccando qui e dicci cosa ne pensi.

Come sempre, mettiamo a disposizione la nostra professionalità e competenza, sempre nel rispetto e nella tutela del benessere dei più piccoli, la risorsa più preziosa della nostra società.





martedì 21 maggio 2013

Da oggi i Gruppi di Parola anche a Cassano d'Adda (Milano)

I Gruppi di Parola per figli di genitori separati da oggi anche a Cassano d'Adda, in provincia di Milano, sul confine con la provincia bergamasca. Le dottoresse Annabell Sarpato e Alessandra Cornale saranno, infatti, presenti anche presso L'Albero, il Centro Multidisciplinare Integrato dell'Età Evolutiva e della Famiglia.


In questa sede le dottoresse condurranno i gruppi rivolti ai bambini che stanno attraversando questa complessa transizione familiare e potranno incontrare i genitori preoccupati per il benessere dei loro bambini. I Gruppi di Parola sono una risorsa molto importante per i bambini, offriamo loro questa opportunità.

Se interessati potete contattarci al nostro indirizzo mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com o contattare direttamente il Centro cliccando qui.


La nostra sceneggiatura a "La mediazione spiegata a fumetti": venite a sentirci a Milano il 24 maggio

Con nostra grande gioia, la sceneggiatura che abbiamo realizzato per il concorso "La mediazione spiegata a fumetti" indetto da Fullcomics & Games, l’associazione culturale RegolaKreativa, in collaborazione con Connect24 Consulting e Primiceri Editore è risultata ideone al progetto, colpendo per gli spunti creativi, le belle idee e le competenze degli autori.

Per questo motivo, essa è stata scelta per essere rappresentata da alcuni fumettisti selezionati, per poi essere raccolta in un volume edito da PE Editore, atto a diventare un vero e proprio veicolo di divulgazione. L'obiettivo è quello di divulgare la cultura della mediazione attraverso un media linguaggio facilitatore della conoscenza come é appunto il fumetto, perfetta fusione di parole e disegni.

I prodotti verranno presentate in occasione della IX edizione di "Fullcomics & Games", la prima convention italiana dedicata alle professioni nelle arti grafiche che avrà luogo a Milano dal 23 al 24 maggio 2013. Durante la convention, verrà inoltre svolto il seminario “Imprese creative e risoluzione delle controversie. L’Importanza della Mediazione”. Insieme alla collega Zacchi, mediatrice familiare, che ha partecipato con noi al concorso, porteremo il nostro contributo sull'importanza dei Gruppi di Parola, in particolar modo se realizzato in sinergia con un percorso di mediazione. 

Può essere una bella occasione per conoscerci di persona e parlare insieme dell'importanza della mediazione e dei Gruppi di Parola per figli di genitori separati.

Per visionare la locandina e iscriversi all'evento cliccare qui.




domenica 19 maggio 2013

Grandi novità in occasione del nostro primo compleanno!!!!

Il 20 maggio compiamo il nostro primo anno di vita: un anno di grandi gioie, soddisfazioni e grandi sorprese. Sono passati dodici mesi da quando, quasi per scherzo, abbiamo deciso di dare vita a questo blog e oggi, senza nemmeno rendercene conto, è diventata una realtà in continua espansione.

Proprio per questo, abbiamo deciso di portare avanti un nuovo progetto, utile per tutti coloro che stanno attraversando complessità familiari. A breve vi comunicheremo di cosa si tratta...

Continuate a seguirci sul nostro blog, anche attraverso la nostra Pagina Facebook  e seguendoci sul nostro Profilo Twitter.




giovedì 16 maggio 2013

Seminario "La mediazione in famiglia. Interventi di mediazione in famiglia con bambini piccoli"

Seminario 25 maggio 2013 dalle 9.30 alle 17.30

Le separazioni aumentano, la durata dei matrimoni si accorcia, l'età dei bambini coinvolti in separazioni e divorzi si abbassa sempre di più, più frequentemente assistiamo a situazioni di famiglie ricomposte e nuove nascite da coppie con esperienze familiari precedenti.
E' necessario interrogarsi su modelli di mediazione che tengano in conto di queste nuove esigenze, affiancandosi ai genitori per permettere a loro ed ai loro bambini di superare questi delicati momenti di transizione familiare.                                 




Aldo Morrone
è mediatore familiare e da moltissimi anni opera con approccio sistemico nei servizi di mediazione familiare di Montreal (Canada) occopandosi di problematiche legate al tema della separazione anche come mediatore familiare internazionale. Come formatore riconosciuto a livello internazionale, conduce attività di training, aggiornamento e supervisione in diversi paesi del mondo.

 

SEDE: Cinema-Teatro WAGNER
P.zza Wagner 3 - Milano

Metropolitana linea 1 Rossa - Fermata WAGNER  50mt


Per maggiori informazioni e per iscriversi clicca qui:

http://www.centrobateson.it/seminario-morrone

 

LA RISORSA DEI GRUPPI DI PAROLA PER FIGLI DI GENITORI SEPARATI

Ecco un interessante articolo scritto da noi a quattro mani per la pagina del collega, il dottor Davide Algeri.

Il tema? Come aiutare i bambini ad affrontare la separazione di mamma e papà: la risorsa del Gruppo di Parola. Un'introduzione atta a evidenziare l'importanza dell'intervento, che da tempo ci impegniamo a diffondere.

Per leggere l'articolo cliccare qui.




mercoledì 8 maggio 2013

Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati: Una Risorsa alla Genitorialità

Ecco il nostro articolo pubblicato presso la rivista online State of Mind, il giornale delle scienze psicologhe.


Nel momento storico attuale, dove l’incremento di separazioni e divorzi riflette uno scenario frammentato della famiglia, si osserva che nella maggior parte dei casi la rottura coniugale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la ricerca di un nuovo equilibrio in cui ancora rabbia, aggressività, frustrazione, senso di colpa circolano nel contesto relazionale con possibili conseguenze...


Per continuare a leggere l'articolo cliccare qui, in cui rimandiamo al sito ufficiale.


Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale




domenica 28 aprile 2013

"Due nidi": un libro in rima per parlare di separazione

Non è facile parlare di separazione ai propri figli, soprattutto quando sono molto piccoli. Abbiamo già parlato dell'importanza delle filastrocche, come utili strumenti per spiegare i motivi della separazione ai propri bimbi e cosa succede quando mamma e papà decidono di lasciarsi.

In particolare, oggi vogliamo proporvi un testo in rima, adatto ai bimbi a partire dai 4 anni, che utilizziamo spesso nei nostri Gruppi di Parola per figli di genitori separati: "Due nidi". Si tratta di un'opera scritta da Anholt Laurance e Coplestone James, un racconto in rima che parla di un argomento complesso in maniera delicata, con un lieto fine ancora possibile.

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




I pediatri: l'affido condiviso fa bene ai figli?



Uno studio pubblicato su Children & Society, su 184.496 bambini in 36 Paesi occidentali (Italia inclusa) ha dimostrato che i bambini che vivono con entrambi i genitori biologici riportano i più alti livelli di soddisfazione di vita rispetto ai bambini che vivono con un genitore single o con un genitore biologico e uno acquisito.

Il pediatra Vittorio Vezzetti, autore del libro sulla giustizia minorile Nel nome dei figli, ha esaminato, raccolto, riassunto e integrato le più importanti ricerche scientifiche internazionali con validazione statistica relative all’importanza dell’affidamento condiviso.

Le conclusioni, pubblicate in un articolo pubblicato sulla Rivista Scientifica della Società di Pediatria Preventiva e Sociale, considerano gli effetti benefici della bigenitorialità «anche se questo comporta la soluzione del doppio domicilio per i figli di coppie separate».

 

Mentre Piercarlo Salari, anch'esso pediatra presso il consultorio Familiare Milano e Componente SIPPS haor sottolineato che «La custodia condivisa migliora lo status psichico e fisico dei figli come dimostrano i risultati congiunti di numerose e affidabili ricerche scientifiche, il coinvolgimento di entrambi i genitori nella crescita del figlio migliora lo sviluppo cognitivo, riduce i problemi di carattere psicologico, riduce l’insorgenza di problemi comportamentali nell’età adolescenziale».


Per leggere l'articolo completo clicca qui:

http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/dossier/fascione-l-afido-condiviso/i-pediatri-la-custodia-condivisa-fa-bene-ai-figli.aspx

martedì 23 aprile 2013

Affido condiviso: posizioni a confronto e critiche

E’ stata quasi totalmente sdoganata dai tribunali italiani, che la applicano massivamente. Ma secondo alcuni autorevoli critici è stata anche purtroppo svuotata degli obiettivi per cui era nata: la legge 54 sull’affidamento condiviso dei figli nelle separazioni e nei divorzi ha da poco superato il settimo anno ed è oggetto di profondo dibattito.
Sul tavolo c’è, prima di tutto, la domanda se sia veramente uscita dalla carta. Insomma, l’affidamento condiviso ha davvero
realizzato quel principio di bigenitorialità secondo cui, pur nella separazione, padri e madri devono mantenere pari diritti e pari doveri nella cura e nell’educazione dei figli?

Secondo le ultime rilevazioni Istat (anno 2010) in Italia le separazioni sono state 88.191 e i divorzi 54.160. Il fenomeno è in crescita costante: se nel 1995 c’erano 158 separazioni e 80 divorzi ogni 1000 matrimoni, ora si registrano 307 separazioni e 182 divorzi. Quasi il 70% delle separazioni e quasi il 60% dei divorzi coinvolge coppie con figli.
E qui arriviamo all’applicazione, quasi a tappeto, dell’affidamento condiviso: è stato previsto nell’89,8% delle separazioni e nel 73,8% dei divorzi.

Fino al 2005, l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre è stata la situazione ampiamente prevalente. C’era una previsione di “calendari di visita” riservati ai padri, che si trovavano però estromessi dalla vita quotidiana dei piccoli nonché dalle decisioni che li riguardavano, dal momento che la potestà genitoriale spettava in modo esclusivo al genitore affidatario.

Con l’entrata in vigore della Legge 54/2006 l’ottica è stata ribaltata: secondo la nuova legge entrambi i genitori ex-coniugi conservano la potestà genitoriale e devono provvedere al sostentamento economico dei figli in misura proporzionale al reddito. E’ previsto un assegno al coniuge economicamente più debole (ma attualmente è concesso solo nel 20% dei casi), cumulabile a quello per i figli, che viene previsto nel 73% delle separazioni. Entrambi i tipi di contributo ammontano in media a poco più di 400 euro, 480 per i figli.



Una delle maggiori critiche alla legge riguarda la sostanziale “fatica” del sistema, della magistratura in particolare, ad abbracciare pienamente l’innovazione e a evitare di ripetere i vecchi schemi, come l’indicazione della madre “collocataria principale” e la stesura di un calendario minimo di visita che replica le vecchie dinamiche dell’affidamento esclusivo.



                       
Secondo altri – e opposti - punti di vista, l’affidamento condiviso rischia invece di aumentare l’esasperazione dei rapporti e creerebbe un corto circuito nella gestione delle rispettive spese sostenute per i figli (il testo normativo infatti ha eliminato il riferimento a un assegno di mantenimento fisso). 


Tra questi molteplici chiaroscuri, l’affidamento condiviso resta oggi una grande opportunità, per i genitori, di dimostrare ai figli l’amore e il senso di responsabilità che li tiene legati, a prescindere dalla vicenda della separazione.


 

Per leggere l'articolo completo clicca qui: http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/dossier/fascione-l-afido-condiviso.aspx

lunedì 22 aprile 2013

Filastrocche? Un utile strumento per spiegare la separazione ai propri figli

Di seguito un interessante articolo da me scritto sull'importanza dello strumento delle filastrocche per aiutare i genitori a spiegare la separazione ai propri bambini.

A volte è molto difficile per mamma e papà riuscire a parlare di ciò che sta succedendo nella propria famiglia: perchè non aiutarsi con uno degli strumenti più antichi ed efficaci a disposizione?

Per leggere l'articolo cliccare qui.


Dott.ssa Annabell Sarpato




I Gruppi di Parola per figli di genitori separati: il materiale del webinar per voi

 

Non hai potuto partecipare al webinar rivolto a genitori e professionisti intitolato "I Gruppi di Parola per figli di genitori separati" e sei interessato al materiale che abbiamo presentato?  


Se sei interessato all'argomento e desideri ricevere il materiale che abbiamo utilizzato scrivici a alla nostra mail: cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com.

 
 
 
 
Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale

domenica 21 aprile 2013

Cosa dire ai figli quando ci si separa: le 10 domande più frequenti

comunicare la separazione Ecco le domande e gli interrogativi che spesso i genitori si pongono nel momento della separazione. Scopriamo insieme i trucchi e le modalità più adeguate per preparaci ad affrontare questo momento e sostenere i figli nell'elaborazione di questo delicato evento.

Come comunicare ai figli che ci stiamo separando?


La comunicazione circa la decisione dei genitori di separarsi è un momento importante, perché segna un cambiamento nel sistema della famiglia e i genitori rendono effettiva questa scelta. Ai figli vorrebbe comunicata con chiarezza, in termini comprensibili relativamente alla loro età e possibilmente insieme. Per i figli si rivela più dannoso permanere in uno stato di incertezza, confusione o ambiguità ed essere in balia degli eventi. Inoltre, non bisogna dimenticare che i figli sono degli attenti osservatori, sono sempre particolarmente vigili e sensibili a cogliere gli stati emotivi degli adulti di riferimento.

Il bambino deve sapere che la propria mamma e papà saranno sempre i suoi genitori, anche se il matrimonio finisce e non vivranno più tutti insieme.


Quali possono essere le reazioni dei figli?


Le reazioni emotive possono essere le più diverse in base all’età. Dalla rabbia al pianto, alla paura per l’incertezza sul chi si prenderà cura di lui. Può capitare che i figli si chiudono nel silenzio e si isolano.

Dalla letteratura emerge come con il passare del tempo (due anni circa senza l'intervento di eventi avversi) la maggior parte dei minori riacquista un equilibrio interiore, adattandosi alla nuova situazione familiare sperimentando, con rinnovata fiducia, sentimenti di conferma e di accoglimento affettivo.

Se è presente un nuovo compagno, come dirlo ai figli?


I figli hanno bisogno di un tempo adeguato per elaborare i cambiamenti, perciò è opportuno lasciare trascorrere un intervallo di tempo ragionevole prima di introdurre ai figli i nuovi partner. Essendo un periodo già denso di cambiamenti, questa novità infatti, non dovrebbe essere comunicata nelle prime fasi del processo separativo.

La scuola deve essere informata della separazione?


Gli insegnanti dovrebbero essere informati dei cambiamenti in atto nella famiglia prima possibile.

Spesso, soprattutto nelle fase di definizione della separazione, i bambini possono manifestare a scuola difficoltà comportamentali con ripercussioni sull’andamento scolastico. Solitamente, una volta definita la separazione, ma soprattutto quando rientra la conflittualità, anche il disagio in ambito scolastico tende ad assorbirsi.


Come tenere al riparo i figli dal conflitto?


Naturalmente è bene tenere i figli al riparo dalla conflittualità anche nei difficili momenti in cui sta maturando la decisione di separarsi perché possono sentirsi minacciati nelle sicurezze di base o ancor più possono sentirsi in colpa per ciò che sta accadendo.

A volte, il conflitto continua nonostante la separazione. Questo può essere molto doloroso per i figli che si sentano presi in mezzo e provando molta sofferenza quando devono tenere dentro di sé i segreti di mamma e papà.

Nei casi in cui, nonostante la separazione il conflitto perduri, è bene chiedere aiuto a professionisti esperti, preparati sia in ambito psicologico che legale per trovare un terreno comune in cui confrontarsi e prendere le decisioni che mirano al benessere dei figli.

Come spiegare ai figli che avranno due case?


Di solito, i bambini si abituano agli spostamenti, ma non bisogna sottovalutare tutte le energie spese. È importante spiegare ai bambini i cambiamenti che avverranno compresa la presenza di due case, coinvolgere i figli nei momenti fondamentali, come andare a conoscere la nuova casa di mamma o papà e poter portare i propri giochi. Dai due anni in poi, tradizionalmente, si considera il bambino sufficientemente individuato dalla figura di attaccamento primaria (solitamente la madre) da poter dormire senza di lei ma comunque con l’altro genitore che solitamente rappresenta una figura familiare rassicurante. Un oggetto (giocattolo o peluche) particolarmente significativo per il bambino può aiutare a vivere più serenamente il passaggio da una casa all’altra, trasmettendo sicurezza e protezione.

I figli sentiranno nostalgia di mamma e papà insieme?


La nuova configurazione familiare in cui mamma e papà non sono contemporaneamente presenti inizialmente può portare nei figli sentimenti di nostalgia verso il genitore assente con reazioni comportamentali ed emotive.

Per i figli è importante anche che i genitori, sebbene separati, manifestino attenzione ed interesse quotidiani per la loro vita scolastica, per le loro amicizie e per le loro attività sportive. Inoltre, perché i figli percepiscano continuità nei legami è essenziale porre attenzione agli scambi comunicativi tra madre e padre nei passaggi da una casa all’altra.

Come coinvolgere i nonni?


nonni nella separazioneIl tipo di attaccamento ai nipoti e il significato che la nascita del nipote ha rappresentato per i nonni sono fattori determinanti per comprendere il grado di coinvolgimento degli stessi nella vicenda.

A chi rivolgersi?


Sia che si tratti della fine di un matrimonio, che di una convivenza è sempre opportuno conoscere i propri diritti/doveri in ambito giuridico prima di prendere la decisione di separarsi. È per questo che può essere utile chiedere una consulenza legale per affrontare questo evento, raccogliendo informazioni su questioni quali l’assegnazione della casa, l’affido dei figli, l’assegno di mantenimento.

Ci potranno essere nuovi progetti per il futuro?


La separazione può essere intesa in un’ottica più evolutiva se è vissuta non soltanto come la fine di un legame, ma anche come l’inizio di una nuova fase della vita. È importante garantire il benessere dei figli e ri-progettare nuovi scenari per il futuro avendo fiducia nella capacità di rigenerare i legami.
 
 
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Scritto da Dott.ssa Alessandra Cornale