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giovedì 11 aprile 2013

Convegno I disturbi degli apprendimenti scolastici. Normativa, didattica e diagnosi

Il Convegno organizzato dallo Studio Verbavoglio di Livorno, realizzato con lo Snals-Confsal di Livorno e Pisa, d’intesa con Confsalform, costituisce evento di formazione per effetto del comma 6, art. 4 della Dir. Min. 90/03, dando perciò “diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola che vi partecipi, nei limiti della normativa vigente.

8.00-8.30 Registrazione partecipanti ed introduzione lavori
 
8.45 Presentazione e saluti delle Autorità
Elisa Amato, Dirigente USP di Livorno
• Giorgio Kutufà, Presidente della Provincia di Livorno

Carla Roncaglia, Assessore allo Sviluppo della Persona, Comune di Livorno
• Sandra Vannoni, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana
• Laura Bertolo, Vicepresidente nazionale Airipa, Coordinatore Regionale Airipa Sez. Toscana-Liguria
• Michela Soldi, Rappresentante territoriale per la sezione AID di Livorno
• Paolo Biasci, Segretario regionale FIMP
• Gianfranca Errica, Presidente FLI Toscana


9.40-10.20 Giacomo Stella, I DSA tra neuroscienze e scuola

10.20- 10.50 Luca Grandi, “Non tutti hanno la fortuna di avere in classe un alunno dislessico”

10.50-11.10 Renata Salvadorini, Abilità linguistiche e apprendimento

11.30-11.50 Daniela Brizzolara, La dislessia nei bambini con DSL: comorbidità o stesso disturbo che cambia nel tempo?

11.50-12.20 Raffaele Ciambrone, I BES nella Scuola italiana

12.20-12.50 Franco Botticelli, Testimonianza e normativa nazionale

14.30-14.50 Lauro Mengheri, Cosa pensano gli insegnanti della Legge 170/2010 e
del Decreto attuativo sui DSA:una ricerca

14.50-15.20 Laura Bertolo, Differenze tra DSA e ADHD

15.20-15.50 Christina Bachmann, Le abilità matematiche alla scuola secondaria: difficoltà o disturbo?

15.50-16.10 Lamberto Giannini, Il linguaggio teatrale come narrazione di sé

16.30-16.50 Susanna Giannetti, Elementi di base per una didattica inclusiva

16.50-17.10 Tania Fiorini, L’intervento dello psicologo alla luce dell’entrata in vigore della legge 170/10

17.10-17.30 Elisa Giuliano, Il Trattamento
Multimodale nel Disturbo della Lettura

17.30-17.45 Clara Chirici, Funzioni e compiti del CTS/DSA di Livorno

17.45-18.15 Dibattito


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Destinatari


Il Convegno è rivolto a insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, psicologi, logopedisti, neuropsichiatri, pediatri, pedagogisti, educatori, genitori e chiunque sia interessato al tema dei disturbi specifici di apprendimento.
Sono previsti Crediti ECM per le professioni di: Psicologo, Logopedista, Pediatra, Neuropsichiatra infantile, Terapista della Neuro e Psicomotricità


Modalità di iscrizione


Il termine ultimo per iscriversi è il 2 Maggio 2013.

Per iscriversi:
http://www.giuntios.it/it/eventi/eventi-in-programma/2013/05/04/disturbi-degli-apprendimenti-scolastici
 

mercoledì 9 gennaio 2013

"Il piano didattico personalizzato. Uno strumento prezioso per i DSA": una serata per capirne di più

Cari lettori,

vogliamo presentarvi un interessante appuntamento organizzato dall'Associazione "Il Sorriso" con il patrocinio del comune di Dormelletto dal titolo "Il piano didattico personalizzato. Uno strumento prezioso per i DSA". La relatrice sarà la Dott.ssa Tiziana Calogero, pedagogista clinico.

La serata avrà luogo venerdì 18 alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente sita in via San Rocco, sopra la scuola primaria, a Dormelletto (No). L'ingresso è libero.

Di seguito la locandina dell'evento.




domenica 18 novembre 2012

Guida alla Dislessia per genitori: gli strumenti per affrontarla con serenità e consapevolezza

L'Associazione Italiana Dislessia ha pubblicato nel mese di maggio 2012 la terza edizione della Guida alla Dislessia per genitori. Essa è il prodotto di un anno di lavoro in cui sono state riviste le riflessioni sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento, alla luce dei dieci anni di impegno dell'Associazione e della Legge 170/2010.

La guida si presenta come uno strumento completo, ma dal taglio semplice e chiaro per tutti i genitori interessati. Essa è come una valigia: contiene tutti gli strumenti per affrontare con serenità e consapevolezza tale disturbo da parte delle famiglie. In particolare, verranno trattati i seguenti temi:
  1. Cos'è la Dislessia?
  2. La valutazione diagnostica
  3. Dopo la diagnosi
  4. La scuola
  5. Esami di Stato, Patenti di guida
  6. L'Università
  7. Apprendimento e autonomia
  8. Terapie alternative
  9. L'Associazione Italiana Dislessia

Grazie alla Fondazione Johnson & Johnson, essa verrà distribuita gratuitamente in ben 50.000 copie destinate ai genitori di bambini e ragazzi dislessici.

Per scaricare il pdf cliccate qui.
Per maggiori informazioni vi consigliamo di visitare il sito ufficiale.


mercoledì 14 novembre 2012

Disprassia: che cos'è e come affrontarla?

Che cos'è la disprassia?
La Disprassia è l'incapacità di compiere movimenti volontari, coordinati sequenzialmente tra loro, in funzione di uno scopo.
Vengono a mancare le istruzioni relative a come poter costruire operazioni motorie.
I bambini disprassici imparano una cosa ma fanno fatica a generalizzare, associare, trovando strategie.
La prevalenza del disturbo è stimata intorno al della popolazione infantile tra i 5 e gli 11 anni.

Quali sono i sintomi?
La Disprassia è un problema dell'organizzazione del movimento che può anche influenzare il modo di apprendere di un bambino a scuola.
È più comune nei ragazzi piuttosto che nelle ragazze e può comportare goffaggine, problemi nell'organizzare il lavoro e nel seguire delle istruzioni. L'aspetto caratterizzante della disprassia è la non corretta esecuzione di una sequenza motoria che risulta alterata nei requisiti spaziali e temporali e spesso associata a movimenti non richiesti (paraprassie) con la conseguenza che l’attività motoria anche se eseguita con rapidità ed in modo apparentemente abile, può essere del tutto inefficace e scorretta nonostante siano integre le funzioni volitive, la forza muscolare, la coordinazione e la disposizione a collaborare. La disprassia può essere associata spesso a problemi di linguaggio, di percezione e di elaborazione del pensiero. Il bambino disprassico utilizza le funzioni che ha acquisito in modo stereotipato, con strategie povere e ridotte alternative.
Nel bambino disprassico si riscontra una ridotta capacità di rappresentazione dell'oggetto su cui agire, dell'intera azione e delle sequenze che la compongono. Difficoltà di pianificazione, ad avviare i programmi, a prevedere il risultato, a controllare le sequenze e l'intera attività, a verificare e eventualmente correggere il piano d'azione.

Disprassia e vita quotidiana
Alcuni punti deboli sono:
• difficoltà di memorizzazione,
• difficoltà a formare dei concetti,
• difficoltà di organizzazione,
• grande tendenza a stancarsi,
• difficoltà di integrazione nella vita sociale.



Piccoli consigli ai genitori:
Il bambino disprattico è spesso seguito da professionisti specializzati in psicomotricità, in ergoterapia, in logopedia e in strategie di apprendimento; è importante che genitori e riabilitatori operino insieme per aiutare al meglio possibile il bambino.
Fate tuttavia attenzione a non trasformare tutte le attività in sedute di rieducazione e cercate di privilegiare il lato ludico per evitare di farle percepire dal bambino come una costrizione o una punizione.
Congratulatevi spesso con lui, incoraggiate e valorizzate ogni piccola cosa che ha realizzato o indovinato e ogni sforzo anche minimo effettuato per migliorare la sua stima di se; continuate a stimolare i suoi sforzi.







Educazione psicomotoria
Presupposto fondamentale dell’educazione psicomotoria è la considerazione globale del bambino e precisamente dell'unità mente-corpo.  Attraverso l'uso del corpo il bambino entra in contatto con il mondo degli oggetti; la funzione tonica regola l'equilibrio che rende possibile ogni azione e la funzione cinetica permette il contatto con il mondo esterno.

http://www.disprassia.org/node/2

Seminario Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria

Seminario 1-2 dicembre 2012 Milano

Lo studio dell'evoluzione e dell'organizzazione degli schemi motori nel bambino, con tutte le loro variabili che vanno dalla norma, alla variante della norma e alla patologia, vengono spesso non sufficientemente approfondite, valutate e considerate nella loro espressività ludica e in rapporto ai differenti tipi di organizzazione motoria che influenzano le modalità delle acquisizioni cognitive e la relazione con l'ambiente.
L'apporto dello psicomotricista, tramite l'osservazione in specifici setting ha favorito, in spontanee attività ludiche, la libera espressività del bambino, mettendo in evidenza alcune difficoltà motorie segmentali e/o globali, diversamente espresse a seconda del tipo di attività e/o di motivazione del bambino, condizionate da un disturbo nel processo evolutivo delle competenze motorie e in particolare di quelle prassiche.
L'obiettivo dell'evento è quello di portare ad una migliore capacità di analisi del movimento, delle sue variabili evolutive, delle scelte adattative, delle caratteristiche del disturbo specifico e dell'impostazione terapeutica per i disturbi prassici.






Destinatari
Il Seminario è indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva. Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti. Verrà rilasciato un attestato. Crediti per i TNPEE.



Informazioni
Telefonare al mattino al 02/66804556 preferibilmente dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13.


Iscrizioni
Compilate la Scheda d'iscrizione: invio per fax - invio per e mail, entro il 16 novembre 2012


Sede
CSPPNI S.r.l.- Centro Studi di Psicomotricità Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche 93, Milano (dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini)


Costo
€ 242,00 iva compresa


Per conoscere il programma completo cliccate sul link:
http://www.csppi.it/

lunedì 12 novembre 2012

La disprassia in età evolutiva: un modello di integrazione multidisciplinare

LA DISPRASSIA IN ETÀ EVOLUTIVA: UN MODELLO DI INTEGRAZIONE MULTIDISCIPLINARE - Torino -
 
30 novembre e 1 dicembre 2012
 
 
Sede congressuale: AULA MAGNA del RETTORATO - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO - Via Giuseppe Verdi, 8
 
Per scaricare la brochure e iscriversi: http://www.anupi.it/attachments/article/521/brochure.pdf
 
 

Disturbi di sviluppo: dalla nosografia all’intervento riabilitativo

Disturbi di sviluppo: dalla nosografia all’intervento riabilitativo
Roma 6-7 dicembre 2012
Aula Magna Paride Stefanini
(situata piano terra dell’ex edificio II Clinica Chirurgica)
Policlinico Umberto I Viale Regina Elena, 324 - Roma


Per scaricare la brochure e iscriversi:
http://www.anupi.it/attachments/article/507/brochure.PDF



mercoledì 31 ottobre 2012

Dislessia: 5 strategie per fronteggiarla

La dislessia evolutiva è una disabilità specifica dell’apprendimento di origine neurobiologica. E’ un disturbo dell’automatizzazione dei processi di decodifica dei segni scritti, caratterizzato da difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica. La dislessia riguarda il 4% della popolazione in età scolare e si manifesta fin dalle elementari.

Ogni ragazzo dislessico può presentare un’evoluzione diversa, che dipende dai molteplici fattori concomitanti. I principali sono:

  • la gravità del disturbo, assai variabile, che ha certamente un peso importante;
  • la presenza di aree di eccellenza e di talenti che possono fornire vie di compensa dal punto di vista psicologico e dal punto di vista funzionale;
  • l’adeguatezza delle reazioni e degli interventi dell’ambiente (scuola e famiglia) che a sua volta dipende spesso dalla precocità della diagnosi.

Quando e come si presenta?


La dislessia può insorgere già a partire dalla scuola primaria, per poi modificarsi nel tempo con manifestazioni e forme differenti. Poiché il disturbo in forme più o meno nascoste e compensate può persistere per tutta la vita, le ricadute sul benessere psicologico si possono trovare nel tempo, in modi diversi dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

Il bambino con dislessia nella scuola primaria può trovarsi ad affrontare una situazione di forte disagio: mentre i compagni di classe imparano rapidamente a leggere e a scrivere, egli continua a incontrare difficoltà, a rifare gli stessi errori e rimane molto lento; queste difficoltà per lui stesso e per gli adulti non trovano ragione, dato che nel gioco e in altre attività mostra intelligenza e partecipazione.
dislessica











Le conseguenze a livello psicologico e comportamentale


I continui insuccessi nell’apprendimento portano a vissuti di sfiducia, calo dell’autostima, abbassamento della motivazione, convinzione di essere poco intelligenti oppure di essere incapaci, pigri e svogliati. Sono interpretazioni errate che peggiorano la situazione generando un circolo vizioso; gli stessi bambini dislessici, in assenza di una diagnosi e di una corretta spiegazione, tendono ad accettare queste interpretazioni, come riflesso dell’atteggiamento degli adulti.

Questo avviene perché i bambini comincino a comportarsi con maggiore frequenza in modi conformi al proprio concetto di sé, provocando negli altri feedback tali da avvalorare l’immagine che si sono creati di sé stessi. In questo modo il giudizio degli altri diventa una profezia che si autoavvera riguardo al concetto di sé del bambino e al suo comportamento.
 
Infine, per aiutare i bambini dislessici ad aumentare la loro autonomia e non aggravare il problema può essere utile che i genitori adottino alcuni comportanti funzionali per entrare in contatto con i propri figli.
 
Per leggere tutto l'articolo e le strategie pratiche che i genitori possono adottare per fronteggiare la dislessia cliccate il link:

http://www.davidealgeri.com/dislessia-5-strategie-per-superarla.html


Vi segnaliamo proprio per sottolineare l'importanza della componente psicologica nei DSA Il Girotondo delle emozioni, una forma di intervento in ottica preventiva e di promozione dei l benessere finalizzata ad aiutare i bambini a potenziare la sicurezza in se stessi, la motivazione e l'adattamento nei contesti di vita.

lunedì 29 ottobre 2012

Convegno internazionale: "Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici di calcolo"

Vogliamo proporvi il convegno internazionale "Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici di calcolo", organizzato dall'Istituto di Psicologia Scolastica (Firera & Liuzzo Group), in collaborazione con CIRDA (Centro I nterdisciplinare di Ricerca sui Disturbi dell'Apprendimento). 

Il convegno si terrà a Milano il 10 novembre 2012: la partecipazione è gratuita e subordinata a prenotazione.
Per informazioni e iscrizioni contattare a info@educazione.it .


Saranno presenti, in qualità di relatori:

  • Prof. Sylke Toll (University of Utrecht)
  • Prof. Yulia Kovas (University of London)
  • Prof. Annemie Desoete (Ghent University)
  • Prof. Meijke Kolkman (University of Utrecht)

Per maggiori informazioni cliccate qui.





mercoledì 24 ottobre 2012

Piccoli passi per un mondo (scolastico) migliore


Non ci si può più nascondere dietro un dito! Ormai la tematica dei DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) è all'ordine del giorno, se ne parla (per qualcuno anche troppo) e si diffondono sempre più informazioni da molteplici fronti.

E allora perché raccogliamo ancora cosi spesso il racconto di genitori che combattono con un sistema scolastico poco flessibile? Perché le famiglie devono far fronte alle problematiche che insorgono nel rapporto con insegnanti che ignorano le difficoltà presenti, che non vogliono modificare i propri metodi, che non intervengono senza una benedetta certificazione, anche di fronte all'evidenza? Perché a volte si ostacola invece di favorire??!

Purtroppo è ancora troppo diffusa, nonostante l'esistenza di una legge, la tendenza a considerare l'intervento verso i DSA come compito dello specialista, consegnando il bambino come un pacco postale e pretendendo un miracoloso miglioramento su tutti i settori. Ma lo specialista non é un esperto in tutte le materie scolastiche, ne tanto meno un addetto alle ripetizioni!Lo specialista è chiamato a valutare la situazione, a riconoscere l'eventuale disturbo e a dare all'insegnante un quadro completo della situazione, spiegando le difficoltà e dando indicazioni pratiche, da declinare liberamente all'interno della propria materia.

Ognuno deve conservare il proprio ruolo e le proprie competenze, ma è doveroso che ci si sforzi di mettere le proprie conoscenze a disposizione l'uno dell'altro, per integrarle e intervenire efficacemente. Ma cosa si può fare di concreto per essere preparati a far fronte a questa situazione?

Un primo passo, necessario, è quello di raccogliere informazioni.

Uno delle fonti più autorevoli, che non possono mancare nel bagaglio di conoscenze di chi si occupa di DSA, sono le linee guida sui DSA del MIUR del 12 luglio 2011.


Buona lettura!

Dott.ssa Ottavia Borella




lunedì 15 ottobre 2012

IV Convegno Nazionale Centro Risorse Disturbi specifici dell'apprendimento e scuola: Risorse per l'apprendimento


Venerdì 26 ottobre 2012, presso il Salone Apollo della Pubblica Assistenza, via San Jacopo 34, Prato, si terrà il IV Convegno Nazionale del Centro Risorse "DSA e SCUOLA: RISORSE PER L'APPRENDIMENTO", in collaborazione con la sezione di Prato dell'AID Associazione Italiana Dislessia.
Il convegno tratta il tema dei disturbi specifici dell’apprendimento ed è aperto a tutti gli interessati: insegnanti, genitori, neuropsichiatri infantili, psicologi, psicopedagogisti, logopedisti, assistenti sociali, educatori, ecc.
Prevede la partecipazione di esperti del settore, afferenti a Università, ASL, IRCSS Stella Maris, AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento), AID (Associazione Italiana Dislessia), SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), Ordine degli Psicologi della Toscana, ecc.









Per vedere il programma e avere maggiori informazioni cliccate sul link:

http://www.newspsic.it/brochure/programma%20convegno%20dsa%202012%20centro%20risorse.pdf

lunedì 8 ottobre 2012

Dislessia: il Prof. Termine e la Dott.ssa Calogero ad Arona per parlare dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Al Palacongressi di Arona, in corso della Repubblica 54, luned' 8 ottobre avrà luogo l'incontro "Dislessia", in cui interverranno:

  • Prof Cristiano Termine "La dislessia e i DSA in Italia: tra presente e futuro"

  • Dott.ssa Tiziana Calogero "DSA tra scuola e famiglia: risorse e limiti, problematiche e prospettive"






Un serata a ingresso libero, promossa dall'Associazione "Il sorriso", con il sostegno e il patrocinato del Comune di Arona.


mercoledì 3 ottobre 2012

AD-DA lo strumento per la diagnosi di qualità nei DSA

Il seminario, tenuto da Giacomo Stella, è dedicato alla presentazione di AD-DA lo strumento di supporto alla diagnosi di DSA creato per tradurre operativamente le linee guida approvate dalla Consensus Conference.
Ne verranno presentate caratteristiche, vantaggi metodologici, risultati sul modello d’uso e dimostrazioni pratiche.

Programma provvisorio

  • Accoglienza e registrazione partecipanti
  • Il modello scientifico di AD-DA
  • Perché uno strumento informatizzato
  • L’assistenza alla diagnosi
  • Vantaggi metodologici: garanzie di precisione e di efficienza
  • Lo scoring informatizzato
  • Esperienze di utilizzo
  • Dimostrazioni pratiche
  • Modello commerciale
  • Prossimi sviluppi
  • Domande e riflessioni
  • Sintesi e conclusioni

L'evento si terrà il 24 novembre 2012 a Roma.

La partecipazione è gratuita.

Per maggiori informazioni e iscriversi:

http://www.giuntios.it/it/eventi/eventi-in-programma/2012/11/24/ad-da-lo-strumento-per-la-diagnosi-di-qualita-nei-dsa