Oggi, 27 Gennaio, ricorre il "Giorno della Memoria", in cui l'Italia e il mondo intero ricorda la terribile vicenda dell'Olocausto e le vittime del nazifascismo. La scelta di tale data è dettata dalla coincidenza con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945.Il blog vuole essere uno spazio dove confrontarsi e riflettere sulle tematiche della separazione e sul divorzio coniugale e sugli effetti che questi eventi provocano nei figli. In particolare, il blog si pone a tutela dei diritti dei bambini e della loro posizione di figli.
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domenica 27 gennaio 2013
Il Giorno della Memoria: per non dimenticare
Oggi, 27 Gennaio, ricorre il "Giorno della Memoria", in cui l'Italia e il mondo intero ricorda la terribile vicenda dell'Olocausto e le vittime del nazifascismo. La scelta di tale data è dettata dalla coincidenza con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945.venerdì 25 gennaio 2013
Lascia in macchina i figli e si impicca: lo trova il bambino di sei anni
A Modica, in provincia di Ragusa, un uomo di 36 anni si è suicidato impiccandosi ad un albero. Il tragico gesto era stato meditato da giorni: l'uomo aveva prelevato i suoi due figli da scuola e, insieme, si erano recati nelle campagne del paese, dove l'uomo aveva detto loro che si sarebbe allontanato per fare dei bisogni. E' stato il figlio di sei anni a trovare il corpo senza vita del padre: il bambino, infatti, era preoccupato per il suo mancato ritorno. I due bimbi, spaventati e infreddoliti, sono stati trovati in macchina.
Mille riflessioni e mille pensieri vengono alla mente. Voi cosa ne pensate?
sabato 22 dicembre 2012
Stufo delle aggressioni verso la madre, uccide il padre a bastonate: la triste storia di Cristian
Una storia triste quella di Cristian: un diciottenne di latina, un ragazzo tranquillo come tanti, incontra il padre sulla spiaggia di Latina e, dopo l'ennesima discussione, lo aggredisce colpendolo alla testa con un bastone, uccidendolo.
Dapprima si è cercato tra i piccoli precedenti penali del padre la pista da seguire, ma nella nottata, il ragazzo si è costituito, raccontando l'inferno familiare e le continue percosse del padre nei confronti della madre. I genitori erano separati da diverso tempo, ma i conflitti in famiglia erano molti aspri, con continui maltrattamenti verso la donna. Da quanto è emerso, è stata la stessa madre a convincere il ragazzo a confessare.
Le frasi che il giovane pubblicava su Facebook dimostrava quanta sofferenza arrecava per lui questa triste situazione: "Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato e l'altro ha ragione. Significa semplicemente che tieni più a quella relazione che al tuo orgoglio». Particolarmente forte il messaggio scritto poche ore prima dell'incontro col padre "La famiglia è tutto".
Un storia triste, che fa riflettere. Cosa ne pensate?
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