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mercoledì 3 aprile 2013

Siamo quello che mangiamo: le ultime ricerche sul cibo spazzatura

Siamo quello che mangiamo: lo dimostrano i genetisti della University of Massachissets Medical School, a Worchester, i quali hanno confermato che anche piccole dosi di cibi con elevati dosi di grassi saturi possono indurre cambiamenti significativi nell'espressione dei geni, con conseguenze sulla salute.

L'alimentazione è, infatti, in grado di modificare l'espressione di almeno 87 geni chiave nello sviluppo e nella crescita dell'organismo: tra gli altri, gli effetti principali sembrano essere una minore capacità a procreare, una durata della vita più breve e uno sviluppo più rapido, rispetto a chi si alimenta correttamente. Anche quando gli sgarri sono limitati, dunque, hanno effetti sul nostro organismo.

Da qui l'importanza di un'adeguata e corretta educazione alimentare, a partire dalla più tenera età.

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.




domenica 17 marzo 2013

Scarica gratis "A Tavola! Piccoli consigli per diventare grandi"


Per favorire una crescita fisica e psicologica armonica e prevenire future patologie, tra cui quelle cardiovascolari, ipertensive, ortopediche e metaboliche, è importante trasmettere e insegnare ai bambini un'alimentazione sana ed equilibrata.

Ecco un importante vademecum, promosso dal Reparto Pediatrico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, il Comune di Milano e Milano Ristorazione. Semplice, chiaro, e dalla grafica accattivante, per consolidare o modificare le abitudini alimentari della propria famiglia e dei propri bambini.

Cliccate qui per scaricare la pubblicazione.




giovedì 24 gennaio 2013

Attaccamento materno del bambino e obesità: quale relazione?

Alcuni studi dimostrano che i bambini che hanno un rapporto emozionale insicuro con la madre corrono maggior rischio di sviluppare obesità prima dei 4 anni e mezzo di età. Ma, nello specifico, quale relazione esiste tra queste due variabili?

Le aree cerebrali adibite al controllo delle risposte emozionali sono parzialmente sovrapposte a quelle legate al controllo dell'appetito e del bilancio energetico: è possibile, dunque una compartecipazione di entrambi nella predisposizione allo sviluppo dell'obesità. La predisposizione all'obesità potrebbe originare, quindi, a livello cerebrale, nelle aree deputate al controllo delle risposte allo stress.

Di conseguenza, per prevenire l'obesità non è necessaria solo una corretta educazione alimentare, ma anche un appropriato supporto al fine di sviluppare una adeguata regolazione emotiva e comportamentale di fronte alle situazioni di stress.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.