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giovedì 20 giugno 2013

Cambio di look per "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini"

Arriva l'estate e tutti noi abbiamo voglia di cambiare un po': che sia il look, che siano le abitudini la nuova stagione porta con sè voglia di rinnovamento.

E così è per il nostro blog "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini". Stiamo lavorando per dare un'aria di freschezza a questo spazio, per essere ancora più efficienti e potervi offrire servizi ancora migliori. Abbiamo iniziato quasi per gioco e pian piano abbiamo raggiunto una visibilità notevole. Cambieremo la piattaforma, passando da Blogspot a Wordpress, per aumentare la chiarezza espositiva e facilitare la navigazione nel sito.

Ci vorrà un po' di tempo per il trasferimento, ma appena realizzeremo tutto sarà un piacere condividere con voi, carissimi lettori, il nuovo blog.

Un caro saluto,

Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale

lunedì 17 giugno 2013

Vi sveliamo la nostra nuova rubrica: le Psicopillole per parlare di separazione

Finalmente vi sveliamo la nostra nuova sorpresa! "Separazione e Divorzio: dalla parte dei bambini" ha creato una nuova rubrica per voi. Si tratta delle "Psicopillole", una rubrica pensata per essere ancora più vicini ai nostri lettori per parlare di separazione attraverso suggerimenti e consigli pratici.                         





Che cosa sono le Psicopillole? Scopritelo nel nostro primo video!
 

                                    


Per iniziare, vi proponiamo la nostra prima Psicopillola. Il tema di oggi è: "Come comunicare la separazione ai propri figli?". Come riscontriamo, si tratta di una delle domande più frequenti che ci vengono poste da parte dei genitori che stanno attraverso il movimento della separazione.
 
 




 

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




venerdì 14 giugno 2013

Un'altra sorpresa per i nostri affezionati lettori

Arriviamo con una nuova sorpresa!!!! "Separazione e Divorzio: dalla parte dei bambini" sta preparando un nuovo progetto per voi. Siete pronti? A breve vi riveleremo di cosa si tratta.

Un assaggio? Possiamo solo dirvi che essere ancora più vicini ai nostri lettori è quello che ci sta più a cuore, quindi...

Aspettate qualche giorno e...vi sveleremo tutto!!!!

Un caro saluto,

Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale




mercoledì 12 giugno 2013

Le coccole? Fondamentali per ogni bambino

Un'affermazione che sembra scontata, ma non lo è: le coccole fanno bene allo sviluppo psicofisico del bambino. Carezze e rassicurazioni sono necessari ai cuccioli d'uomo, al pari al bisogno di essere nutrito.

Abbandonando la vita fetale, il bambino necessita di instaurare un rapporto empatico, che si costruisce con una prossimità fisica e, laddove è possibile, con l'allattamento; è opportuno, dunque, creare dei momenti di intimità e di contatto tra la figura di accudimento e il piccolo, carichi di vicinanza, di abbracci e di baci, magari corredati da tenere filastrocche e dolci ninne nanne. 

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




lunedì 3 giugno 2013

Ti sei lasciato? Ecco come gestire il profilo sui social network

I social network fanno sempre più parte della nostra vita: testimoniano emozioni, speranze, gioie e dolori. E spesso testimoniano anche le nostre storie d'amore: ma cosa si fa quando un amore finisce?

Tra gli amanti dei sociale network possiamo ritrovare i comportamenti più svariati: c'è, ad esempio, chi conserva foto e ricordi e chi, invece, si disfa di ogni minima prova della relazione sul proprio profilo. Una ricerca condotta da un team di psicologi della University of California ha approfondito l'argomento, fornendo alcuni consigli pratici per "depurare" i social network dai ricordi senza soffrire:


  • cambiare lo status di relazione in single

  • cercare di non aver alcuna interazione con l'ex, anche se si è deciso di non rimuoverlo dalle amicizie

  • fare una sorta di "Vaso di Pandora" virtuale, in cui inserire foto e ricordi dell'ex partner, da relegare in un angolo del computer o da consegnare ad un amico fidato

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.

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venerdì 31 maggio 2013

Quale è il Paese migliore dove nascere?

Quale è il posto migliore dove nascere? I dati riportati da Save The Children dimostrano che il Paese primo in classifica è la Finlandia. Come capita sempre più spesso, infatti, i Paesi del nord Europa sono nelle posizioni più alte: dopo la Finlandia, infatti, seguono Svezia e Norvegia. I dati sono quelli del Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo 2013, che analizza le condizioni di mamme a bambini di 176 Paesi.


Gli indicatori analizzati sono 5:

  • salute materna e rischio di morte per parto
  • benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni
  • grado di istruzione
  • condizioni economiche e Pil procapite
  • partecipazione politica delle donne al governo
E l'Italia? Il Belpaese si colloca solo al diciassettesimo posto. In ultima posizione, con scarsi punteggi per tutti gli indicatori troviamo, invece, la Repubblica Democratica del Congo.

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.

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Bimbo gettato nel water restituito alla madre: è stata una caduta accidentale

Miracolo nella provincia orientale dello Zhejiang, in Cina: un neonato è stato gettato nel water dalla madre appena dopo il parto ed è sopravvissuto incastrato in un tubo di scarico di appena 10 cm di diametro. A fare la sorprendente scoperta sono stati gli inquilini del palazzo che, sentiti i vagiti provenire dalle tubature, hanno chiamato i pompieri per capire cosa stava succedendo. L'operazione di recupero del piccolo è stata molto complessa e il fatto ha suscitato, ovviamente, molti commenti.


Oggi si è appresa la notizia della riconsegna del piccolo alla madre, dato che è stata accettata la tesi della caduta accidentale subito dopo il parto.

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




giovedì 23 maggio 2013

Siete pronti? Vi sveliamo quale è il grande progetto a cui stiamo lavorando da tempo

Oggi vi sveliamo quale è il grande progetto a cui stiamo lavorando da tempo. Siete pronti?

Alla luce delle numerose richieste che tutti i giorni ci pervengono, abbiamo deciso di dare il via ad un nuovo progetto: lo SPORTELLO di "Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini". Lo sportello si propone come uno spazio dove richiedere delle consulenze online, al fine di chiarire la situazione circa la propria problematica, ricevere un supporto di tipo psicologico e fornire strumenti concreti in base alla propria situazione.

E allora, cosa aspetti? Vieni a visitare il nostro sito cliccando qui e dicci cosa ne pensi.

Come sempre, mettiamo a disposizione la nostra professionalità e competenza, sempre nel rispetto e nella tutela del benessere dei più piccoli, la risorsa più preziosa della nostra società.





martedì 21 maggio 2013

Da oggi i Gruppi di Parola anche a Cassano d'Adda (Milano)

I Gruppi di Parola per figli di genitori separati da oggi anche a Cassano d'Adda, in provincia di Milano, sul confine con la provincia bergamasca. Le dottoresse Annabell Sarpato e Alessandra Cornale saranno, infatti, presenti anche presso L'Albero, il Centro Multidisciplinare Integrato dell'Età Evolutiva e della Famiglia.


In questa sede le dottoresse condurranno i gruppi rivolti ai bambini che stanno attraversando questa complessa transizione familiare e potranno incontrare i genitori preoccupati per il benessere dei loro bambini. I Gruppi di Parola sono una risorsa molto importante per i bambini, offriamo loro questa opportunità.

Se interessati potete contattarci al nostro indirizzo mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com o contattare direttamente il Centro cliccando qui.


La nostra sceneggiatura a "La mediazione spiegata a fumetti": venite a sentirci a Milano il 24 maggio

Con nostra grande gioia, la sceneggiatura che abbiamo realizzato per il concorso "La mediazione spiegata a fumetti" indetto da Fullcomics & Games, l’associazione culturale RegolaKreativa, in collaborazione con Connect24 Consulting e Primiceri Editore è risultata ideone al progetto, colpendo per gli spunti creativi, le belle idee e le competenze degli autori.

Per questo motivo, essa è stata scelta per essere rappresentata da alcuni fumettisti selezionati, per poi essere raccolta in un volume edito da PE Editore, atto a diventare un vero e proprio veicolo di divulgazione. L'obiettivo è quello di divulgare la cultura della mediazione attraverso un media linguaggio facilitatore della conoscenza come é appunto il fumetto, perfetta fusione di parole e disegni.

I prodotti verranno presentate in occasione della IX edizione di "Fullcomics & Games", la prima convention italiana dedicata alle professioni nelle arti grafiche che avrà luogo a Milano dal 23 al 24 maggio 2013. Durante la convention, verrà inoltre svolto il seminario “Imprese creative e risoluzione delle controversie. L’Importanza della Mediazione”. Insieme alla collega Zacchi, mediatrice familiare, che ha partecipato con noi al concorso, porteremo il nostro contributo sull'importanza dei Gruppi di Parola, in particolar modo se realizzato in sinergia con un percorso di mediazione. 

Può essere una bella occasione per conoscerci di persona e parlare insieme dell'importanza della mediazione e dei Gruppi di Parola per figli di genitori separati.

Per visionare la locandina e iscriversi all'evento cliccare qui.




domenica 19 maggio 2013

Grandi novità in occasione del nostro primo compleanno!!!!

Il 20 maggio compiamo il nostro primo anno di vita: un anno di grandi gioie, soddisfazioni e grandi sorprese. Sono passati dodici mesi da quando, quasi per scherzo, abbiamo deciso di dare vita a questo blog e oggi, senza nemmeno rendercene conto, è diventata una realtà in continua espansione.

Proprio per questo, abbiamo deciso di portare avanti un nuovo progetto, utile per tutti coloro che stanno attraversando complessità familiari. A breve vi comunicheremo di cosa si tratta...

Continuate a seguirci sul nostro blog, anche attraverso la nostra Pagina Facebook  e seguendoci sul nostro Profilo Twitter.




martedì 14 maggio 2013

"Meglio l'eutanasia post partum all'aborto" la tesi choc del pediatra olandese

Ennesima dichiarazione choc del pediatra olandese Verhagen.

Nel suo ultimo saggio, intitolato The Groningen Protocol for newborn euthanasia; which way did the slippery slope tilt?”, pubblicato sul Journal of Medical Ethics il dottore spiega come in Olanda è possibile praticare legalmente l'eutanasia sui bambini, sia in stato terminale che in presenza di disabilità. Egli sostiene che, se si sceglie di eliminare bambino disabile, dal punto di vista medico è meglio effettuarlo dopo la nascita, piuttosto che durante la gravidanza.

Verhagen non è nuovo a affermazioni di questo tipo: una decina di anni fa aveva fatto inorridire molti raccontando come la sua equipe abbia, in sette anni, praticato l'eutanasia su ventidue neonati affetti da spina bifida. Un anno dopo Verhagen annunciò il Protocollo di Groningen, le prime linee guida mondiali per la "morte bambina".

Non sono mancati, ovviamente, accesi dibattiti. Il filosofo americano Jeff McMahan sostiene che l'infanticidio è giustificabile in casi di disabilità mentale. "I feti e i neonati" spiega "non hanno uno status morale, ma piuttosto lo stesso degli scimpanzè". Due ricercatori italiani, Alberto Giubilini e Francesca  Minerva, sostengono che al pari del feto, anche il bambino non ha lo status di persona e, dunque, l'uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l'aborto. Ne deriva, dunque, che “le stesse circostanze per cui si può terminare la vita dei feti senza disabilità giustificano di mettere fine alla vita dei nuovi nati senza disabilità”. Ragioni che possono essere economiche, psicologiche e di qualsiasi altro tipo. Il bambino, dentro la pancia o appena nato, è privo delle caratteristiche che giustificano il diritto alla vita.

Posizioni forti, che lasciano senza parole. Non mancheranno accesi dibattiti e forti scontri di fronte a queste affermazioni. E voi, cosa ne pensate?



Fonte: Il Foglio




giovedì 9 maggio 2013

Quali sono i motivi per cui i bambini chiamano il Telefono Azzurro?

Ecco alcuni numeri interessanti tratti dalle elaborazione di Telefono Azzurro sui dati del 114, il numero unico gestito dallo stesso Telefono Azzurro 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana. I dati si riferiscono alle chiamate da loro ricevute tra il 2006 e il 2012, i quali dimostrano una multiforme varietà di storie e casistiche inerenti all'emergenza infanzia.



I luoghi in cui si riferiscono le situazioni riferite risultano essere:


  • 63,1% 
    Casa propria 
  • 18,3% Strada 
  • 5,7% Scuola
  • 3,7% Casa di parenti o amici 
  • 1,6% Giardini / Parco
  • 7,6% Altro




La tipologia di situazioni sono altrettanto distinte tra di loro:


  • 32,3
    Abuso e violenza 
  • 19,5Fattori di rischio familiare
  • 12,1% Richiesta dell’adulto per se stesso
  • 8,5Malessere psicologico
  • 8,1Problemi per separazione dei genitori 
  • 6,9% Difficoltà relazionali 
  • 6,9% Altre emergenze
  • 1,8% Scomparsa
  • 1,6% Comportamenti a rischio / devianti - bullismo
  • 0,9% Problemi educativi
  • 0,8Sfruttamento minorile 
  • 0,4% Altri traumi
  • 0,1% Problemi legati alla sessualità
  • 0,1% Disturbo fisico



Dei dati, tratti dalla rivista n° 73 di Azzurro Child, su cui è necessario riflettere, per muoverci in ottica preventiva al fine di tutelare e salvaguardare il benessere dei bambini e degli adolescenti.






mercoledì 8 maggio 2013

Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati: Una Risorsa alla Genitorialità

Ecco il nostro articolo pubblicato presso la rivista online State of Mind, il giornale delle scienze psicologhe.


Nel momento storico attuale, dove l’incremento di separazioni e divorzi riflette uno scenario frammentato della famiglia, si osserva che nella maggior parte dei casi la rottura coniugale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la ricerca di un nuovo equilibrio in cui ancora rabbia, aggressività, frustrazione, senso di colpa circolano nel contesto relazionale con possibili conseguenze...


Per continuare a leggere l'articolo cliccare qui, in cui rimandiamo al sito ufficiale.


Dott.ssa Annabell Sarpato
Dott.ssa Alessandra Cornale




lunedì 22 aprile 2013

Filastrocche? Un utile strumento per spiegare la separazione ai propri figli

Di seguito un interessante articolo da me scritto sull'importanza dello strumento delle filastrocche per aiutare i genitori a spiegare la separazione ai propri bambini.

A volte è molto difficile per mamma e papà riuscire a parlare di ciò che sta succedendo nella propria famiglia: perchè non aiutarsi con uno degli strumenti più antichi ed efficaci a disposizione?

Per leggere l'articolo cliccare qui.


Dott.ssa Annabell Sarpato




domenica 14 aprile 2013

Barbie maestra tra le più care: una ricerca ci spiega il perchè

Una curiosa ricerca condotta da Emily Oster, ricercatrice della Chicago University dimostra che le bambole Barbie hanno prezzo diversi a seconda delle professioni che svolgono. Perchè? I prezzi sono dettati dalle aspirazioni dei genitori per i loro figli: più la professione è appetibile, dunque, più la Barbie costa.

Un esempio? La Barbie attrice è una dei modelli più economici, probabilmente perchè la professione è considerata incerta dai genitori. Tra le bambole più costose, invece, Barbie maestra e Barbie insegnante di cucina.

I giocattoli influiscono sui nostri modelli: i genitori, dunque, sembrano essere disposti a pagare salato le aspirazioni sane dei propri figli. Una ricerca che suscita molti spunti di riflessione. E voi, cosa ne pensate?

Per leggere l'articolo cliccare qui.




mercoledì 10 aprile 2013

Homeschooling: i 4 macro dubbi di mamma e papà

Homeschooling sì, homeschooling no. La scelta di istruire a casa non è una decisione facile: molti sono i dubbi che coinvolgono mamma e papà prima di intraprendere questa strada, ancora poco conosciuta nel nostro Paese. La situazione, però, è differente in altre realtà come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, dove, contrariamente che in Italia, l'homeschooling è una realtà diffusa e più radicata nella storia del Paese.

In ogni caso, risultano molto simili i dubbi che attanagliano i genitori interessati a questa possibilità. In particolare, sono 4 le macro questioni che mamma e papà riportano con maggiore frequenza:

1. Le critiche degli altri. Non sempre le decisioni sull'educazione dei nostri figli trovano appoggio dalle persone che ci stanno intorno. Spesso, la maggiore opposizione è quella del coniuge, che non considera questa opportunità nel nostro stesso modo. Come affrontare, dunque, la questione?

2. Bisogna essere mamme casalinghe per dedicare il tempo necessario all'istruzione dei propri figli?

3. Se si lavora da casa, è possibile organizzarsi al meglio per svolgere bene entrambi i compiti?

4. L'istruzione a casa implica un dispendio di tempo ed energie che non permette di fare altro durante la giornata?

Delle domande legittime che si pongono mamma e papà che si affacciano a questa realtà. E voi, cosa ne pensate di questa opportunità?





martedì 9 aprile 2013

Lezione di educazione sessuale troppo spinta: professore sospeso

E' successo in una scuola media di Pontecagnano, in provincia di Salerno: un professore è stato sospeso trenta giorni dall'Ufficio Scolastico Provinciale. Il motivo? Una lezione di educazione sessuale giudicata troppo spinta, con riferimenti troppo diretti.

Un episodio che riapre un dibattito sempre attuale: la metodologia da applicare nel trattamento di temi legati all'educazione sessuale. "La scuola" spiega il dirigente scolastico "non trasmette solo conoscenza e cultura, ma forma i cittadini del futuro".

Per leggere l'articolo cliccare qui.




Come riconoscere cosa ci vuole dire un bimbo quando piange?

Come riconoscere cosa ci vuole dire un bimbo quando piange? E' la domanda che tutti i genitori si pongono di fronte ai lamenti di un pargoletto di pochi mesi. Forse la risposta sta arrivando: una ricerca spagnola pubblicata sulla rivista Spanish Journal of Psychology ha descritto i diversi tipi di pianto in 20 bambini tra i 3 e i 18 mesi.

Il dolore. Il bambino che piange di dolore attiva i muscoli della fronte, delle sopracciglia e delle labbra, per cui si apre la bocca, si sollevano le guance e si chiudono gli occhi. Il pianto inizia alla massima intensità, improvviso, subito dopo la stimolazione dolorosa.

La rabbia. Il bambino arrabbiato tiene gli occhi mezzi chiusi, con la bocca aperta o mezza aperta, e l'intensità del pianto aumenta in maniera progressiva.

La paura. Il bambino che prova paura tiene gli occhi aperti, muovendo la testa all'indietro, con un pianto esplosivo, dopo un graduale aumento di tensione.

Una ricerca che farà discutere. Davvero è possibile categorizzare in questo modo i segnali che ci vogliono dare i bambini? E voi, cosa ne pensate?

Per leggere l'articolo cliccare qui.




lunedì 8 aprile 2013

Gli effetti della crisi colpiscono anche i più piccoli: a rischio la salute

Gli effetti della crisi colpiscono anche i bambini, soprattutto la loro salute.

Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) evidenzia come l'ansia e la depressione dei genitori si riflette in un aumento di difficoltà comportamentali nei più piccoli, con conseguente incremento del consumo di psicofarmaci in età giovanile.

Oltre ai problemi legati alla crisi, influenzano le strutture familiari in rapido cambiamento, con un aumento dei figli unici e delle famiglie separate.