mercoledì 12 giugno 2013

Le coccole? Fondamentali per ogni bambino

Un'affermazione che sembra scontata, ma non lo è: le coccole fanno bene allo sviluppo psicofisico del bambino. Carezze e rassicurazioni sono necessari ai cuccioli d'uomo, al pari al bisogno di essere nutrito.

Abbandonando la vita fetale, il bambino necessita di instaurare un rapporto empatico, che si costruisce con una prossimità fisica e, laddove è possibile, con l'allattamento; è opportuno, dunque, creare dei momenti di intimità e di contatto tra la figura di accudimento e il piccolo, carichi di vicinanza, di abbracci e di baci, magari corredati da tenere filastrocche e dolci ninne nanne. 

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martedì 11 giugno 2013

Consigli utili per proteggere i bambini dal sole

1) Il sole fa bene ai bambini: aiuta la crescita armonica delle ossa

La pelle, stimolata dal sole, sintetizza la vitamina D, poco presente negli alimenti e preziosa per la crescita armonica delle ossa e per la loro salute.

2) Bisogna però evitare che il bimbo si scotti e si ustioni

I rischi sono legati all’eventualità che il bambino si ustioni come può accadere quando viene messo al sole per tanto tempo e senza protezione. Va sottolineato che il semplice arrossamento della pelle è già espressione di un’ustione di primo grado. La comparsa di vescicole colme di siero chiaro caratterizza invece l’ustione di secondo grado.



3) L’esposizione diretta al sole per i bambini deve essere limitata e protetta

Esposizione diretta limitata e protetta è il grande imperativo categorico da cui non si può prescindere a cui si aggiunge un’altra regola irrinunciabile: il bambino non deve stare al sole nelle ore centrali della giornata, cioè tra le 11 del mattino e le 17, oppure deve starci pochissimo e ben protetto. Vale anche se la giornata è nuvolosa, in quanto le nubi non bastano a privare i raggi del loro potere ustionante.

4) L’esposizione diretta al sole deve essere graduale

Innanzi tutto si deve parlare di gradualità: si dovrebbe cominciare con 5- 10 minuti per poi aumentare di 5-10 minuti ogni giorno. Ovviamente questi tempi possono essere superiori se la cute è ben protetta da un filtro solare efficace.

5) Evitare l’esposizione diretta al sole dei bambini che appartengono ai fototipi 1 e 2, cioè con capelli rossi o biondi e pelle lattea

Va ricordato che gli effetti benefici del sole si ottengono anche all’ombra: quello che conta, infatti, è la possibilità di stare all’aperto, perché la luce riflessa basta a sollecitare la produzione di vitamina D e anche ad abbronzare.

 

6) Il fattore protettivo deve essere alto (25-50) nei primi giorni di esposizione. Poi medio (15-20)

Fino a quando la pelle non si è scurita è consigliabile l’alta protezione (fattore da 25 a 50), dopodiché si può passare a una media (da 15 a 20).
L’effetto protettivo di una crema solare si protrae mediamente per due ore, passate le quali si deve ripetere l’applicazione. E’ prudente applicare la crema anche se il bambino sta sotto l’ombrellone.

7) Fino a un anno di età evitare l’esposizione diretta al sole

Prima dell’anno di vita, sia al mare sia in montagna, il bambino non va esposto alla luce diretta del sole, se non poco dopo l’alba o all’imbrunire. Quando inizia a camminare si può cominciare a farlo stare al sole, con tutti gli accorgimenti del caso.

8) In caso di scottature applicare crema emolliente. Per bruciori e prurito, piccole quantità di crema all’idrocortisone


Se compaiono vescicole colme di siero bisogna far vedere il bambino al pediatra. Le vescicole non devono essere bucate né coperte con cerotti o garze.
 

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mercoledì 5 giugno 2013

Come affrontare la gelosia con un nuovo bebè in famiglia?

Molti bambini desiderano un fratellino o una sorellina, ma quando il bebè arriva diventano gelosi. La domanda più frequente che si sente dopo una seconda nascita è: “Come l’ha presa il fratello o la sorella più grande?”.


Con la nascita di un fratello o di una sorella, avvengono diversi cambiamenti all’interno della famiglia che comportano la ricerca di un nuovo equilibrio familiare. Per il fratello o la sorella maggiore, tante cose devono essere divise con il nuovo piccolo, prima di tutto l’attenzione e l’amore dei genitori. Quindi, è normale che il bambino sia geloso del più piccolo. I genitori non devono assolutamente colpevolizzarlo per questo, né rimanere delusi se il maggiore non mostra grande entusiasmo per il piccolino. Per aiutare i bambini a comprendere meglio l’evento e aiutarlo a esprimere le proprie emozioni può essere utile utilizzare dei libri e delle storie sul tema.
 
 

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Scritto da Dott.ssa Alessandra Cornale

lunedì 3 giugno 2013

Ti sei lasciato? Ecco come gestire il profilo sui social network

I social network fanno sempre più parte della nostra vita: testimoniano emozioni, speranze, gioie e dolori. E spesso testimoniano anche le nostre storie d'amore: ma cosa si fa quando un amore finisce?

Tra gli amanti dei sociale network possiamo ritrovare i comportamenti più svariati: c'è, ad esempio, chi conserva foto e ricordi e chi, invece, si disfa di ogni minima prova della relazione sul proprio profilo. Una ricerca condotta da un team di psicologi della University of California ha approfondito l'argomento, fornendo alcuni consigli pratici per "depurare" i social network dai ricordi senza soffrire:


  • cambiare lo status di relazione in single

  • cercare di non aver alcuna interazione con l'ex, anche se si è deciso di non rimuoverlo dalle amicizie

  • fare una sorta di "Vaso di Pandora" virtuale, in cui inserire foto e ricordi dell'ex partner, da relegare in un angolo del computer o da consegnare ad un amico fidato

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sabato 1 giugno 2013

La separazione vissuta dai figli e vista da adulti: "In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli"

Interessante articolo pubblicato dal Corriere della Sera scritto da Massimo Tedeschi in cui vengono sottolineati i punti più significativi su cui bisognerebbe focalizzarsi nel momento della separazione per il benessere dei figli verso la costruzione della vita adulta, prendendo spunto dal libro In bilico. La separazione dei genitori raccontata dai figli edito dalle Paoline.

Il libro, firmato dai bresciani Mariella Bombardieri e Ennio Pasinetti, Psicopedagogista e mediatrice familiare la prima, redattore de La Scuola editrice il secondo, ritrae un'indagine accurata e sensibile incentrata sulle testimonianze di sei persone adulte che hanno vissuto nell'infanzia la separazione dei genitori con una gamma di sfumature che vanno dal dolore inconfessato alla lucida presa d'atto.
Per evidenziare come la separazione dei genitori incida sulla vita dei figli nel loro percorso di crescita e nel loro costruirsi un’idea di famiglia e di genitorialità, il libro sceglie proprio l’immagine dello stare in bilico considerando alcune situazioni tipiche e inevitabili quando si verifica la separazione, come l’essere informati della separazione, il distacco di un genitore che se ne va di casa, la riorganizzazione del tempo e delle relazioni parentali, tutti i piccoli e grandi aspetti della quotidianità…
 

Ecco i tre concetti fondamentali che verranno approfonditi nell'articolo:
 
«Un figlio ha bisogno di entrambi i genitori, e non esiste un genitore meno meritevole di fiducia dell'altro.
I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la nuova condizione e soprattutto «non possono essere trattati da adulti, non possono fare da contenitore al genitore arrabbiato».
 
Al livello di elaborazione più maturo la separazione diventa «un processo di trasformazione dei legami».



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venerdì 31 maggio 2013

Quale è il Paese migliore dove nascere?

Quale è il posto migliore dove nascere? I dati riportati da Save The Children dimostrano che il Paese primo in classifica è la Finlandia. Come capita sempre più spesso, infatti, i Paesi del nord Europa sono nelle posizioni più alte: dopo la Finlandia, infatti, seguono Svezia e Norvegia. I dati sono quelli del Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo 2013, che analizza le condizioni di mamme a bambini di 176 Paesi.


Gli indicatori analizzati sono 5:

  • salute materna e rischio di morte per parto
  • benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni
  • grado di istruzione
  • condizioni economiche e Pil procapite
  • partecipazione politica delle donne al governo
E l'Italia? Il Belpaese si colloca solo al diciassettesimo posto. In ultima posizione, con scarsi punteggi per tutti gli indicatori troviamo, invece, la Repubblica Democratica del Congo.

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Bimbo gettato nel water restituito alla madre: è stata una caduta accidentale

Miracolo nella provincia orientale dello Zhejiang, in Cina: un neonato è stato gettato nel water dalla madre appena dopo il parto ed è sopravvissuto incastrato in un tubo di scarico di appena 10 cm di diametro. A fare la sorprendente scoperta sono stati gli inquilini del palazzo che, sentiti i vagiti provenire dalle tubature, hanno chiamato i pompieri per capire cosa stava succedendo. L'operazione di recupero del piccolo è stata molto complessa e il fatto ha suscitato, ovviamente, molti commenti.


Oggi si è appresa la notizia della riconsegna del piccolo alla madre, dato che è stata accettata la tesi della caduta accidentale subito dopo il parto.

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